Firma progetto Rossani, manifestanti in Comune

Tensione stamattina a palazzo di Città. Un gruppo di occupanti tenta di entrare nella stanza di Emiliano. Critiche al progetto di Fuksas. Interviene la deputata Annalisa Pannarale
Finisce tra le polemiche l’incontro per la firma del contratto per la riqualificazione del nodo ferroviario e dell’ex Caserma Rossani.
Questa mattina una delegazione di occupanti della struttura militare dismessa si è presentata alla stipula del contratto con l’architetto Massimiliano Fuksas, vincitore del concorso internazionale di idee Bari centrale.
Il sindaco, Michele Emiliano, ha così deciso di incontrare i manifestanti nella sala consiliare, ma questo non è bastato. Così i ragazzi hanno tentato di fare irruzione nella stanza del primo cittadino al momento della firma.
Momenti di tensione, che nascono dalle critiche per la scelta del celebre architetto romano, e sui costi di progettazione.
Critiche anche da Annalisa Pannarale, deputata di Sel. «La sottoscrizione del contratto per il master plan del concorso “BariCentrale”, da parte dell’architetto Fuksas – dichiara -, rappresenta un passaggio che sconfessa tutte le precedenti dichiarazioni di intenti rispetto alla volontà dell’amministrazione di aprire una fase nuova, sia nelle pratiche di attivazione di processi partecipativi reali, sia nella gestione del territorio e delle scelte urbanistiche che interessano la città».
La Pannarale parla di «assurdo atto unilaterale del sindaco uscente». «Mi auguro davvero – conclude – che il nuovo sindaco Antonio Decaro voglia marcare una immediata discontinuità con queste scelte e promuovere, come primo atto del suo mandato, una discussione pubblica sul futuro della caserma Rossani e dell’intera area del nodo ferroviario, assumendo un impegno chiaro sui tempi e sulle modalità di un processo partecipativo, che l’Amministrazione uscente si è limitata solo ad invocare e che deve riconoscere il valore indisponibile di un’esperienza di autogestione in corso».
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