Computer nel Cara

Dal Comune 10 pc rigenerati destinati al Centro di accoglienza per i richiedenti asilo: è il progetto Brand Gnu
Il Comune ha donato 10 computer al Cara (Centro di accoglienza per i richiedenti asilo) di Palese.
Si tratta – ha spiegato l’assessore all’Innovazione Mara Giampaolo – di pc dismessi di proprietà comunale, rigenerati e dotati di programmi gratuiti open source nell’ambito del progetto Brand Gnu.
Il progetto, ideato e coordinato dalla ripartizione Innovazione tecnologica, si propone di realizzare al contempo la riduzione dei rifiuti Raee – lavorando sul riciclo dei pc altrimenti avviati a dismissione -, e la riduzione del divario digitale, aiutando le categorie sociali più deboli a non restare indietro nella società dell’informazione.
«A fine aprile – ha dichiarato l’assessore – la cooperativa sociale Auxilium, che gestisce il Cara, ci ha chiesto aiuto per dotare la struttura di pc da mettere a disposizione degli ospiti. Ho predisposto e portato la delibera in giunta e, grazie alla totale sintonia con i miei colleghi, siamo riusciti ad approvarla in tempi rapidissimi e a consegnare e ad installare i computer nel centro già lo scorso 15 maggio. Il progetto “Pc in Cara” nasce con l’obiettivo di istruire i ragazzi all’utilizzo del computer e di creare occasioni di aggregazione tra le diverse etnie ospiti della struttura: per questa ragione ha incontrato la piena disponibilità di questa amministrazione».
In poco più di un anno, partendo da 300 pc dismessi, è stato possibile riciclarne 140 già destinati alla realizzazione di 14 progetti presentati da cooperative operanti sul territorio comunale, e opportunamente selezionati dagli assistenti sociali nelle varie circoscrizioni. Ogni pc rigenerato, già corredato del software open source e delle relative video guide all’uso dei programmi, costa al comune 50 euro, inclusa l’installazione. Nessuna spesa viene invece richiesta alle associazioni o ai cittadini beneficiari.
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