Sannicandro punta sull’ambiente: «Presto 30mila alberi»

Bari è agli ultimi posti nelle statistiche nazionali come superficie di verde a disposizione di ogni cittadino. L'assessore all'Urbanistica vuole invertire la tendenza
«L’ambiente in cui viviamo è il nostro presente, ed è il futuro delle generazioni che verranno». Elio Sannicandro intende lavorare per invertire il dato che trova Bari agli ultimi posti nelle statistiche nazionali come superficie di verde a disposizione per ogni cittadino e lo ha sostenuto in un incontro con simpatizzati e candidati della lista “Semplicittà”.
« Molto si deve ancora fare, ma le idee e gli strumenti per realizzare i punti del programma li abbiamo individuati e messi a punto – ha spiegato -; possiamo cominciare col piantare almeno 30.000 alberi lungo le strade e nelle aree a verde mai realizzate (come accaduto in Corso Sonnino, per intenderci); possiamo finalmente realizzare due nuovi grandi parchi: una sorta di Central Park nell’area della ex caserma Rossani: un grande parco sull’area della Ex Fibronit »
« Possiamo integrare – ha aggiunto – le parti residuali di campagna nelle periferie, usando meglio e in maniera più intelligente il verde che già c’è a uso dei quartieri esistenti».
Sannicandro è poi entrato ancor più nel merito: «Possiamo usare con più intelligenza le risorse naturali che invece quotidianamente sprechiamo – ha sostenuto – evitando che diventino un potenziale pericolo (pensiamo alla scampata alluvione del 2005). Dobbiamo tutelare le lame (evitando di intasarle con rifiuti e costruzioni, visto che ci proteggono dalle alluvioni)».
L’attuale assessore all’Urbanistica ha anche parlato di raccolta e riutilizzo dell’acqua piovana negli edifici («come facevano i nostri bisnonni»), impegnandosi anche nel rendere più efficiente la rete pubblica di raccolta dell’acqua («per evitare gli allagamenti ad ogni pioggia intensa – vedi l’esperimento “tetti verdi”»).
Nell’ottica di un impegno a favore dell’ambiente, non poteva mancare il tema dei rifiuti, da trasformare in risorsa anche economica. Un impegno che fa rima con raccolta differenziata. « Magari – ha precisato Sannicandro – anche attraverso progetti innovativi come la rete pubblica di raccolta pneumatica, un esperimento che sarà presto avviato nella Maglia 21 a Japigia».
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