Studenti il 12 maggio in piazza: «Boicottiamo i test Invalsi»

Monta il dissenso dell'Unione degli studenti contro le prove di valutazione. Lunedì assemblea pubblica in piazza Cesare Battisti. Martedì in cinque scuole baresi e una di Acquaviva il clou della protesta
Monta la protesta contro i test Invalsi. Cinque istituti di Bari (Scacchi, Giulio Cesare, Salvemini, Elena di Savoia, Perotti) e uno di Acquaviva (Don Milani) ieri hanno esposto striscioni con lo slogan “No Invalsi, no numero chiuso – 12maggio studenti in piazza” per lanciare la manifestazione di lunedì 12 maggio.
Dalle 9.30 di lunedì, in piazza Cesare Battisti, gli studenti delle scuole di Bari si riuniranno in assemblea studentesca per discutere di dei contestati test di valutazione, delle università a numero chiuso e dell’accesso ai saperi.
«Il 12 maggio saremo in piazza per ribadire che non è questo il modello di valutazione che vogliamo», dichiara Nicolò Ceci dell’Unione degli studenti di Bari.
«I test Invalsi – aggiunge – schedano gli studenti senza alcun criterio statistico, creando classifiche fra studenti e fra scuole, condizionando la didattica, che diventa solo teaching to test. La logica dei test è la stessa del numero chiuso: quella di un mondo della formazione sempre più chiuso ed elitario».
Il 12 maggio gli studenti annunciano una mobilitazione in piazza contro i test e per un’alternativa «che parta dal basso». Il clou della protesta il giorno successivo, con il boicottaggio delle prove nelle seconde classi delle scuole in agitazione.
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