In ricordo di Aldo Moro. Il Comune: «La sua stanza all’università diventi presidio»

Ieri la celebrazione dedicata al politico e alla sua scorta uccisi nel 1978
La Città di Bari ha ricordato ieri Aldo Moro e gli uomini della scorta uccisi nel 1978 in via Fani, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Francesco Zizzi, Giulio Rivera e Raffaele Iozzino, nel giorno del 36mo anniversario della scomparsa dello statista pugliese.
La cerimonia commemorativa si è tenuta dinanzi al monumento in piazza Aldo Moro, su iniziativa dell’amministrazione comunale e in collaborazione con la Federazione dei centri studi dedicati al politico della Dc.
«Vorrei soffermarmi – ha detto l’assessore De Franchi nel suo intervento – sul Moro che a 29 anni fu eletto deputato all’Assemblea costituente e che contribuì a scrivere le pagine della Costituzione di un paese che stava risorgendo dopo una guerra dilaniante; in lui io ritrovo la forza della cultura, della ricerca, dell’approfondimento. Di Aldo Moro sottolineo la mitezza dei costumi, di comportamento, la serenità che soltanto i grandi studiosi hanno; noi ricordiamo spesso il presidente anziano, ma che anziano non era perché è stato ucciso a soli 61 anni; un presidente fiaccato da settimane di prigionia e dal dolore che provava perché sapeva che la sua scorta e le Forze dell’ordine che lo accompagnavano avevano pagato un prezzo troppo alto per difendere l’uomo e l’istituzione»
« Nell’Università di Bari che porta il suo nome – ha continuato l’assessore – in una piccola stanza, Moro svolgeva le sue ricerche da giovane docente e per noi sarebbe bellissimo recuperare quel luogo per farne un presidio fisico e culturale dell’illustre figura di questa città. La passione politica deve essere declinata come faceva Aldo Moro, volta al miglioramento della condizione umana».
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