Gli edifici dismessi tornano a vivere. Il progetto di Pop Hub

Protocollo d'intesa tra l'associazione e il Comune. Un tour porterà i baresi nelle strutture da recuperare. Il via il 15 maggio
“Le cose che abbiamo in Comune”. Gioco di parole per il titolo del progetto dell’associazione Pop Hub per la realizzazione di una rete civica dei beni del patrimonio comunale da recuperare per finalità sociali e per la sperimentazione di un cosiddetto ” incubatore sul riuso”.
Il protocollo d’intesa col Comune è stato firmato ieri a Palazzo di Città.
Sono circa venti gli edifici inutilizzati del patrimonio comunale. La mappa interattiva è consultabile sul sito web di Pop Hub. «L’idea – ha spiegato l’assessore Titti De Simone – è quella di far conoscere le proprietà piccole e medie diffuse sul territorio cittadino che possono essere recuperate sia per finalità sociali sia come spazi di sperimentazione».
Luca Langella e Silvia Sivo di Pop Hub hanno indicato i luoghi “virtuali” già creati e messi a disposizione dei cittadini per lo scambio di conoscenze: dalla piattaforma digitale, alla pagina pubblica e al gruppo operativo “Le cose che abbiamo in comune” su Facebook.
Per scoprire gli spazi dimenticati in città e ripensarne il futuro con nuove idee e proposte, sono state organizzate aperture straordinarie al pubblico di tre diverse strutture di proprietà comunale.
Si inizia il prossimo 15 maggio: dalle 16 alle 18 sarà possibile visitare l’ex mercato di Carrassi in via Cagnazzi 19. Venerdì 16, dalle 19 alle 21, si aprirà l’ex Arena Moderno in via Napoli (accanto al Palamartino) mentre sabato 17 maggio, dalle 16 alle 19, sarà la volta della casina e della pista di pattinaggio della Pineta S. Francesco.
A breve sarà disponibile il calendario delle aperture di giugno. Superattico, Lo Smacco, Pattinatori di Bari, Coonpany, Small i gruppi e le associazioni che hanno già aderito all’iniziativa e che collaboreranno con Pop Hub in questo percorso.
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