Il Piccolo mette in mostra la sua storia

La Redazione

Chiude venerdì la mostra organizzata dallo storico teatro barese

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“Maggiarte“, l’iniziativa proposta dal Piccolo Teatro di Bari “Eugenio D’Attoma” (Strada privata Borrelli 54), che mette a disposizione il proprio palcoscenico per tutti quegli artisti che avrebbero voluto, ma non hanno potuto, per mancanza di spazio e fondi, presentare il proprio lavoro in pubblico, si è inaugurata lo scorso 6 maggio con la mostra dell’archivio storico della struttura.

Fino a venerdì 9 maggio, dalle ore 9 alle 17, con biglietto simbolico del valore di 1 euro, si potranno visionare le locandine e i costumi di scena dei principali spettacoli tenutisi nel teatro sorto nel 1967, fondata da Eugenio D’Attoma e Nietta Tempesta.

Il Piccolo è stata la prima struttura decentrata del capoluogo pugliese e qui fu avviata una molteplice e qualificata attività, culminata negli allestimenti di lavori di Adamov, Genet, Majakovskij, Mrozek, Arrabel Albee, Cechov, Annuil e in una febbrile e pionieristica opera di decentramento ed alfabetizzazione teatrale.

Nell’ambito di questo progetto artistico, un considerevole spazio fu dato al recupero delle tradizioni e del dialetto barese con i tre spettacoli “Il brigantaggio”, “Jarche Vasce” e “Jarche jalde”, gli ultimi due considerati, con gli anni, quali pietre miliari della baresità.

“Maggiarte” è stato proposto dal Piccolo Teatro, che ha ripreso la sua attività sotto forma di associazione culturale, proponendo spettacoli teatrali e incontri culturali, diretti dalla fondatrice Nietta Tempesta e dalle associazioni culturali La Differance, di Lorenzo D’Armento e Teatro Apulia di Antonio Bellino, occasione del “Maggio barese”, iniziativa legata alla tradizione nicolaiana e che racchiude al suo interno una serie di eventi, spettacoli teatrali, concerti, mostre e altro ancora, che fanno da sfondo alla festa patronale in onore di San Nicola.
 

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