Tabacci crede negli Stati Uniti d’Europa

La Redazione

Il segretario del Centro democratico ieri nel comitato elettorale di Alfonso Pisicchio

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L’Italia non può accettare di cedere ulteriori spazi di sovranità se non all’interno di un progetto politico complessivo e condiviso di superamento delle logiche intergovernative e di rilancio dell’Unione europea su basi federali. Questo il credo di Bruno Tabacci, segretario nazionale del Centro democratico, ieri a Bari nel comitato elettorale di Alfonso Pisicchio.

Ad accogliere Bruno Tabacci in via Principe Amedeo 162 anche il parlamentare Pino Pisicchio.

Tabacci punta a un’Europa con «piena legittimazione democratica», attraverso istituzioni dotate di nuovi strumenti operativi per l’attuazione delle politiche di bilancio, monetarie, fiscali, per la condivisione dei rischi, per la difesa comune, la coesione sociale e la sostenibilità ambientale.

«La prospettiva degli Stati Uniti d’Europa, guidati da istituzioni scelte da cittadini e sostenute da una solida e autorevole banca centrale, è  – per Tabacci – l’unica via percorribile non solo per sterilizzare gli attacchi speculativi sui debiti sovrani dei singoli stati, ma, soprattutto, per preservare il modello sociale europeo e rilanciare, in tutto il continente, una crescita sostenibile e duratura».

«L’Italia – ha concluso  – non deve avere paura di far valere le proprie ragioni e di difendere un interesse nazionale che è perfettamente compatibile con quello dell’Europa. Ed è su queste fondamenta, ideali e programmatiche, che vogliamo riaffermare il prestigio e la leadership dell’Italia per una nuova Europa in un mondo che cambia».

Nell’intervento di Alfonso Pisicchio l’analisi della tornata elettorale del 25 maggio, che vede oltre alla competizione amministrativa, quella europea, in un paese dall’elettorato disilluso: «Una battaglia più ardua quella delle amministrative, in cui le persone per bene ci mettono la faccia, per questo dobbiamo essere attenti e saper scegliere».

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