Cambiare Bari in 5 mosse, Decaro presenta il programma

La Redazione

Trasporti, interazione Comune-cittadini, ambiente, spazi pubblici e rapporto col mare i capitoli della proposta del centrosinistra. Che indica costi e fonti cui attingere per realizzarla

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«Il nostro obiettivo è affrontare i prossimi cinque anni amministrando con un nuovo metodo, adottando un nuovo approccio ai problemi per costruire una nuova Bari».

Con questa parole Antonio Decaro ha presentato ieri al Galleria il suo programma elettorale, suddiviso in cinque progetti. «In questi mesi mi sono impegnato a raccogliere centinaia di idee e progetti. Per ognuno di essi abbiamo studiato fattibilità, tempi e risorse», ha dichiarato il candidato sindaco di centrosinistra.

Per ognuna delle voci e dei progetti Decaro indica tempi e costi di realizzazione, con relative coperture di spesa. Il programma è definito da Decaro « partecipato » (per via dei contributi forniti dai baresi), «su misura» (inteso come insieme di obiettivi realizzabili e misurabili nei tempi e nei costi), «misurabile», cioè valutabile e verificabile da soggetti esterni all’​a​mmini strazione e «trasversale», con azioni che riguardano più ambiti e territori​.

Mobilità urbana veloce tecnologica (per cui Decaro ha coniato l’acronimo Muvt), Cittadino al centro, Città intelligente, Innovazione e rapporto da ricucire con il mare: questi i cinque capitoli del programma del candidato del centrosinistra.

Innanzitutto i trasporti: Decaro rivendica una diminuzione di auto a partire dal 2005 grazie al “park and ride”, ma va oltre e propone l’istituzione di un tram da Lamasinata a Pane e Pomodoro. Un percorso lungo 8 chilometri, da integrarsi con una nuova spinta al sistema di trasporto metropolitano e alla circolazione di auto elettriche, con l’installazione di 50 colonnine in tutta la città. Piste ciclabili e attenzione alle aree riservate per i disabili dovrebbero completare il passaggio a una città davvero sostenibile.

Punta sulla tecnologia anche il rapporto Comune-cittadini. E qui entra in gioco l'”Urban service hub”, un sistema che può permettere una comunicazione veloce, attraverso un comune cellulare, tra baresi e amministrazione. Problemi di tutti i giorni potranno essere tempestivamente segnalati agli uffici per velocizzare la loro risoluzione. Un click anche per le pratiche burocratiche, pannelli informativi sui trasporti e un’applicazione per smartphone potrebbero promettere di rendere più facile la vita ai baresi.
Servizi sociali, assistenza domiciliare, videosorveglianza, sportelli per vittime di usura e criminalità gli altri punti di forza del programma.

“40-40-40” lo slogan per il terzo punto del programma. Differenziata, verde e riduzioni di emissioni di anidride carbonica per Decaro potranno essere realizzati aumentando la raccolta e chiudendo il ciclo dei rifiuti con un impianto di compostaggio, realizzando e valorizzando giardini e lame e investendo sull’efficienza energetica degli spazi abitativi. Un’area per cani in ogni municipio e un patto città-campagna promettono un nuovo rapporto tra cittadini e ambiente.

Caserma Rossani, Manifattura tabacchi, zona industriale nel quanto capitolo, quello dedicato alle nuove idee. «L’innovazione che parte dai bisogni della collettività» si concretizza in laboratori urbani e sociali, ricerca di finanziamenti, spazi condivisi, un distretto del commercio e un nuovo assetto del quartiere fieristico.

Il quinto capitolo del programma di decaro prevede un ripensamento del rapporto di Bari con il mare. Riqualificazioni di lungomare, porto, parco marino, piano delle coste e loro consolidamento, lotta all’abusivismo, interventi sulla fogna bianca potrebbero – secondo Decaro – ricucire finalmente la città al suo orizzonte.

Ogni programma, in genere, ha sempre un punto debole: quello dei costi e del reperimento delle risorse necessarie. Il centrosinistra ha previsto anche questo e, nell’ultima parte del documento presentato agli elettori, mette nero su bianco il preventivo e le voci cui attingere per realizzare quanto promesso. Si parla di 920 milioni di euro: 184,5 immediatamente disponibili, 100 da ricercare nei Pon riservati alle città metroplitane, 81,5 dai Por, 139 da privati e avanzi di gestione e 415 da piano sociale di zona e fonti interne.
 

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