Palese-S.Spirito, nuova caserma ma pochi carabinieri

Parole e grandi discorsi ma urgono rinforzi
La vicenda della caserma dei Carabinieri assurge ad evento rilevante quando circa 20 anni fa i proprietari dell’appartamento in cui è allocata la caserma intimano lo sfratto esecutivo all’Arma. Il Consiglio della Prima Circoscrizione sin da allora deliberò diversi ordini del giorno per sollecitare Comune e Prefettura a trovare un’idonea struttura per risolvere il problema.
Questi due soggetti pubblici congiuntamente in data 05.10.2005 emisero avviso pubblico espressamente finalizzato alla individuazione, per conto del Ministero dell’Interno, di superficie insistente nell’ambito del territorio di Bari-Santo Spirito, destinata dal P.R.G. alla realizzazione di “servizi per la residenza”, tale da assicurare idonea sistemazione a detta specifica caserma.
Poi, dopo un’altra serie di fasi burocratiche ed acquisizione di pareri, in data 28 Ottobre 2009 il consiglio comunale ratificò l’Accordo di Programma, sottoscritto in data 5/10/2009 tra Regione Puglia e Comune di Bari, per la realizzazione di un edificio polifunzionale in area a servizi per la residenza localizzata in Bari/S.Spirito, al Vico Traversa di Via Napoli, destinato a Stazione dei Carabinieri di zona e un poliambulatorio in variante al P.R.G. vigente; soggetto proponente la Società “Debar Costruzioni S.p.A. Finalmente dopo alcune vicissitudini l’edificio polifunzionale viene realizzato e mentre il poliambulatorio è subito operativo per la caserma dei C.C. sorgono problemi per il pagamento del fitto ai proprietari. Il ministero non ne voleva sapere di pagare tutta la somma e grazie ai fondi messi a disposizione dalla provincia e comune di Bari la situazione si sblocca. Il giorno 2 Dicembre 2013 viene inaugurata la nuova caserma dei C.C. a S.Spirito alla presenza del sindaco di Bari, Presidente della Provincia, Prefetto di Bari Tafaro, i vertici dei carabinieri di Bari e Provincia e soprattutto del sottosegretario all’interno, Bubbico, che dichiara: “Questo esempio meriterebbe di essere replicato in altre parti del nostro Paese. La collaborazione tra le Istituzioni è un esempio di sforzo coordinato e legalità. Anche nei momenti di grave difficoltà l’Italia è pronta a raggiungere obiettivi importanti come questo esempio”.
Belle parole indubbiamente come pure i commenti dei rappresentanti istituzionali ma si sperava che con la nuova e capiente sede i vertici militari e prefettura rinforzassero il contingente C.C. di S.Spirito che assolve, unico presidio dell’ordine pubblico, al controllo di un vasto territorio di 30 mila abitanti che raddoppia nel periodo estivo. Un contingente di una decina di uomini che deve garantire il controllo del territorio e, unico fra le forze di polizia anche locale , fa dei posti di blocchi in zone centrali oltre ad assolvere tutte le incombenze istituzionali di competenza.
I cittadini si chiedono a questo punto a cosa serve la nuova caserma dei carabinieri se alla fine ci sono i soliti dieci militari che devono provvedere a tutto ? L’abnegazione e lo spirito di sacrificio non mancano certamente ma non basta , bisogna che i vertici militari ed il nuovo Prefetto prendano atto che urgono rinforzi per la nuova caserma dei C.C. a S.Spirito perché esiste una recrudescenza dei reati contro la persona, contro il patrimonio e soprattutto perché lo chiedono a viva voce 30000 cittadini d’inverno e 60000 durante l’estate .
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