Banda dei tir, chiuso il cerchio. La voce incastra il sequestratore

Un difetto di pronuncia accertato dai Ris dei Carabinieri smaschera 41enne di Barletta. I complici erano stati arrestati lo scorso 15 marzo dai militari del comando provinciale di Bari
Le drammatiche e violente fasi di una rapina a mano armata in diretta, intercettate dai Carabinieri, sono risultate fatali per il settimo complice della banda dei tir sgominata lo scorso 15 marzo dai militari del comando provinciale di Bari.
Si tratta di un 41enne sorvegliato speciale barlettano, arrestato per associazione a delinquere finalizzata al sequestro di persona a scopo di rapina, ricettazione e riciclaggio. L’uomo è ritenuto responsabile di aver preso parte ad un’organizzazione criminale costituita da altri sei soggetti, già tratti in arresto dai Carabinieri, dediti alle rapine ai tir con sequestro di persona.
Fatale per l’uomo è stata la perizia tecnica effettuata dai Carabinieri del Ris (Reparto investigazioni scientifiche) di Roma. La voce dell’uomo intercettata durante le fasi della rapina è stata comparata con l’audio di una seconda registrazione, in cui il 41enne era coinvolto nel corso di un colloquio in caserma.
L’esame fonetico linguistico ha permesso agli specialisti della scientifica di accertare la corrispondenza di un particolare difetto di pronuncia.
L’arresto, in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal tribunale di Trani su richiesta della procura, è stato eseguito durante un servizio straordinario di controlli lungo le principali arterie stradali del Nord Barese. Numerosi i posti di blocco disposti dall’Arma, che impiegato anche unità cinofile antidroga e un elicottero.
La banda operava con equipaggiamento e tecniche militari e disponeva di armi e auto di grossa cilindrata, dotate di una blindatura in d’acciaio per resistere ad eventuali conflitti a fuoco con le forze dell’ordine. I mezzi pesanti venivano affiancati dal commando su autostrade e strade statali del Nord Barese e costretti ad accostare sotto la minaccia della armi, l’autista veniva sequestrato e spesso picchiato per poi essere rilasciato in aperta campagna, mentre i tir scomparivano nel nulla con il loro prezioso carico.
Scoperta anche la base operativa della banda in un insospettabile condominio, dove venivano nascoste le auto, con targa di copertura, impiegate nei “colpi”. Tra queste una potentissima Audi S4 rapinata a un coppia di coniugi milanesi in vacanza in Puglia.
Le indagini hanno permesso di recuperare diversi mezzi pesanti rapinati, rinvenuti in un deposito della banda nelle campagne di Trani.
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