Corradino, un Osso duro all’Abeliano

Prima nazionale per lo spettacolo dell'attore e regista pugliese. Stasera e domani alle 21
Ultimo appuntamento della rassegna “To the Theatre” al Nuovo Teatro Abeliano.
Stasera e domani alle 21, Roberto Corradino debutta in prima nazionale con lo spettacolo “L’Osso Duro“, liberamente tratto da “L’artista del digiuno”, racconto di Franz Kafka.
Attore, autore e regista, Roberto Corradino prosegue il percorso indipendente del suo Reggimento Carri – Teatro, prendendo spunto da Kafka per indagare lo stato del nostro sguardo su un tema carico di luoghi comuni, simbolo, metafora della continua ricerca umana: la “fame“ quotidiana che tutti, chi più chi meno, chi più consapevole chi meno, ci attraversa e che è in ultimo fame di realtà, fame d’amore. Da uno dei pochi racconti pubblicati in vita da Franz Kafka, uno parabola ironica e sarcastica sull’eternamente inattuale “missione” dell’artista, sulle sue contraddizioni e sulle sue mancanze.
Dall’interno di una gabbia la storia della sempreverde bestia rara che noi chiamiamo artista. E come tutte le figure kafkiane anche il nostro “artista” nasconde e mostra insieme i “luoghi” obbligati che l’uomo attraversa per crescere e cambiare. Solo in scena e accompagnato dalle musiche e dai suoni di Dario Tatoli, Corradino attraversa il racconto kafkiano riconducendolo a relazioni contemporanee, alle comuni irrisolte ricerche di soddisfazione, a quel continuo chiudersi in sé e rivolgersi all’altro che è la vita, come la scena.
Con un curriculum che ha ormai superato il decennio, l’artista pugliese, originario di Altamura, ha lavorato in teatro con Mimmo Cuticchio, Martinelli/Montanari Teatro delle Albe, Maria Maglietta, Pippo Delbono, Sandro Lombardi e Federico Tiezzi, Eimuntas Nekrosius. Ha prodotto, con la sua sigla reggimento carri | teatro, riscritture e scritture originali che gli sono valse segnalazioni e coproduzioni con festival e strutture del territorio nazionale.
Con “Perchè ora affondo nel mio petto” da “Pentesilea” di Kleist era stato ospite della rassegna “To The Theatre” dello scorso anno nel Nuovo Teatro Abeliano e dopo il successo di quella acclamata esperienza ha preso parte agli spettacoli diretti da Vito Signorile “Scèche Spirre”, “La regina Taitù” e “Enrico IV”.
Solo poche settimane fa è stato ospite del centro La Soffitta del Dams di Bologna con gli spettacoli “Conferenza/Nudo in semplice anarchia” dal “Riccardo II” di Shakespeare, e “Le Braci”, suo ultimo lavoro.
Informazioni
www.nuovoteatroabeliano.com
Tel. 080 5427678
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