Rizzo e Stella: «Se muore il Sud»

I due giornalisti del Corriere ospiti della Fondazione Tatarella. Venerdì all'Excelsior
«Due giovani su tre affogano senza lavoro, ci sono treni che marciano a 14 km l’ora e i fondi Ue vanno a sagre, sale bingo e trattorie. Quattrocento miliardi di fondi pubblici speciali spesi in mezzo secolo e il divario col Nord è maggiore che nel dopoguerra. I vittimisti neoborbonici ce l’hanno con tutti a partire da Ulisse e intanto il Meridione si fa sorpassare anche dalla regione bulgara di Sofia».
Il libro “Se muore il Sud” altro non è che un’inchiesta serrata, appassionata, contundente. Con fatti, numeri, storie e aneddoti irresistibili, all’interno del quale Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella denunciano una situazione insopportabile: senza fare sconti ai corsari politici e imprenditoriali del Nord, ma inchiodando alle sue responsabilità una cl asse politica ingorda e inconcludente che pare quasi non accorgersi che il Mezzogiorno rischia la catastrofe.
I due autori presenteranno il loro lavoro in un incontro organizzato dalla Fondazione Tatarella venerdì 4 aprile alle 18 nell’Hotel Excelsior. Con loro dialogheranno Raffaele Fitto e Fabiano Amati. Saranno introdotti e moderati da Michele Cozzi.
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