Usura, sequestro preventivo di 600mila euro. Coinvolto un avvocato

La Redazione

Indagini coordinate dalla Dda di Bari. L'interesse medio annuo avrebbe superato il 40%

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Nella mattinata di oggi, finanzieri del nucleo di Polizia tributaria di Bari hanno eseguito un sequestro preventivo di circa 600mila euro nei confronti di un avvocato barese, Fabio Casalini.

La misura è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.

Il sequestro, “per equivalente” è il risultato di una complessa e articolata indagine per usura avviata dopo la denuncia di un imprenditore barese. Dagli accertamenti bancari e documentali delle Fiamme gialle sarebbe emerso che, nel periodo che va dal 2003 al 2011, l’avvocato si sarebbe fatto promettere e dare dall’imprenditore 600mila euro in cambio di prestiti di denaro per oltre 1,2 milioni.

La prociìura di Bari spiega che «nella maggior parte dei casi, la provvista necessaria a finanziare l’imprenditore usurato, proveniva dallo sconto in banca di fatture pro-forma intestate a quest’ultimo; la provvista così realizzata, decurtata di una cospicua somma di denaro che il professionista tratteneva per sé a titolo di provvigione, veniva successivamente ceduta all’usurato, il quale si impegnava alla restituzione del denaro ricevuto con l’emissione di assegni intestati al professionista, con la corresponsione, mediamente, di un interesse annuo di oltre il 40%».

Tale meccanismo per gli inquirenti sembrerebbe finalizzato a eludere eventuali verifiche e controlli.

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