Conferenza nazionale infanzia, Vendola: «Impariamo ad ascoltare i bambini». Video

Al via oggi la "due giorni" organizzata dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Protesta la Provincia: «Noi esclusi»
«I bambini sono straordinari educatori degli adulti». Il concetto espresso da Nichi Vendola sintetizza i lavori della quarta Conferenza nazionale sull’infanzia e sull’adolescenza, in programma oggi e domani a villa Romanazzi Carducci, a Bari.
Il presidente della Regione è intervenuto questa mattina all’pertura della “due giorni”, assieme al sindaco di bari, Michele Emiliano, e al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti.
La manifestazione, promossa e organizzata dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, rappresenta un momento istituzionale di ascolto, elaborazione e partecipazione su temi che interessano non soltanto gli addetti ai lavori, ma anche i bambini, i ragazzi e le famiglie.
«Bari ha fatto un salto di qualità nella gestione delle politiche di welfare per l’infanzia – ha dichiarato Emiliano –. Abbiamo raddoppiato gli asili nido, stiamo tutelando le famiglie più povere e disagiate, e quindi i loro piccoli, alcuni dei quali spesso vengono sottoposti ad una pedagogia mafiosa e fortemente esposti al rischio di essere educati alla logica della morte».
Emiliano ha avanzato poi una richiesta per il governo e riguarda la Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale: «Non si limiti a guardare la spesa storica per l’individuazione del fabbisogno standard relativo agli asili nido delle città italiane». Per il sindaco, occorre infatti trovare punti di mediazione, «senza dimenticare i miracoli che tante città compiono, occupandosi di tutto e spesso con pochi euro».
«L’amministrazione di Bari in questi anni – ha aggiunto – ha raddoppiato il budget del welfare portandolo a 60 milioni di euro e potenziato molto i servizi ma c’è ancora tanto da fare». A partire dalla casa: per il primo cittadino è necessario rallentare gli sfratti e individuare una norma che consenta ai Comuni d’intervenire in surroga nel pagamento dei mutui. «Infine, non vorremmo più essere lasciati soli nell’accoglienza dei minori e, parlando di Bari, mi basta dire che la fiscalità del Comune si occupa di tutti i minori che arrivano in Puglia per far comprendere quanto possa essere difficile questa realtà, di cui comunque ci facciamo carico». ha concluso Michele Emiliano.
Una polemica sulla conferenza è stata sollevata dalla Provincia di Bari, non invitata ai lavori: «Al puntuale appello delle Istituzioni sono stati convocati, come risulta dai loghi del materiale illustrativo, solo la Regione Puglia e il Comune di Bari», sottolinea l’ente presieduto da Francesco Schittulli. «L’incomprensibile “dimenticanza”, ormai sempre più usuale, fa specie soprattutto per due aspetti: il primo riguarda il consistente impegno da sempre profuso dalla Provincia di Bari in favore dell’infanzia e dell’adolescenza, il secondo, invece, l’aver sempre partecipato attivamente a tutte le precedenti edizioni, fino all’ultima che si è tenuta a Napoli».
«Sarà pur vero che le province saranno presto abolite (ad oggi costituzionalmente esistono ancora), ma come mai nel corposo programma dei lavori non si legge nessun intervento che approfondisca tematiche su bambini disabili?», chiede l’ente di Schittulli.
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