La bomba trovata all’aeroporto poteva esplodere

Giunto l'esito delle analisi. L'ordigno era stato ritrovato lo scorso 24 gennaio in un cestino portarifiuti
I fatti risalgono al 24 gennaio. Attorno alle 21, un addetto alle pulizie dell’aeroporto di Bari trova un pacchetto che desta la sua attenzione, in un cestino portarifiuti nella zona partenze. Lo apre: al suo interno polvere nera e chiodi. Prontamente intervengono polizia di frontiera e Digos.
Vengono avviate indagini e perizie tecniche. A distanza di un paio di mesi è giunto l’esito degli accertamenti: l’ordigno poteva esplodere, e anche arrecare danni non sottovalutabili.
Si cercano informazioni nelle immagini delle telecamere di sorveglianza. Centinaia le persone che ogni giorno gettano qualcosa in quei portarifiuti.
Sulle indagini, gli inquirenti della Digos della questura di Bari mantengono il massimo riserbo. Non si esclude la pista anarchica. Del caso se ne sta congiuntamente occupando la direzione distrettuale antimafia della procura di Bari.
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