«Da Schittulli populismo spicciolo». Villa Roth infiamma il Pd

la Redazione

La Provincia ha indetto un'indagine conoscitiva per l'utilizzo della villa. Ma, obiettano i democratici, una sentenza stabilisce che è di proprietà comunale

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«Il presidente Schittulli continua a utilizzare la questione Villa Roth per meri fini elettorali».

Romano Carone, capogruppo del Partito democratico al consiglio provinciale di Bari, commenta così l’avvio dei bandi, da parte della giunta provinciale, per la gestione di Villa Roth (recentemente sgomberata) e di Villa Capriati.

«Davvero si fa fatica a capire – continua Carone – come la Provincia possa indire bandi per l’uso di immobili non di sua proprietà. Come già spiegato a chiare lettere dal sindaco di Bari, Michele Emiliano, esiste una sentenza inequivocabile che stabilisce che Villa Roth è di proprietà del Comune di Bari, pertanto la Provincia e il presidente Schittulli non possono immaginare il futuro della stessa senza attendere il completamento dell’iter giudiziario».

«Purtroppo – attacca ancora Carone – Schittulli non perde l’abitudine di utilizzare la macchina amministrativa provinciale come una fucina per racimolare facile consenso all’insegna del populismo spicciolo».

«L’idea di avviare un’indagine pubblica conoscitiva finalizzata alla raccolta di eventuali manifestazioni d’interesse per l’utilizzo delle due strutture, a distanza di qualche giorno dalla fine della vita amministrativa della Provincia, appare incomprensibile», obietta il partito di Renzi.

Un iter amministrativo sul lungo periodo, in simili condizioni, per il Pd «è fuori da ogni logica, anche in considerazione del fatto che la futura città metropolitana potrebbe necessitare di spazi come quelli delle due sedi in questione».
 

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