Giuseppe Mizzi, vittima innocente

La Redazione

Manifestazioni oggi in ricordo del giovane ucciso per errore a Carbonara. Era il 16 marzo del 2011

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Sono trascorsi tre anni dall’omicidio di Giuseppe Mizzi. Era il 16 marzo del 2011, quando Giuseppe fu colpito a morte a Carbonara, a pochi passi da casa, per uno scambio di persona.
Ad ottobre, dopo una lunga vicenda giudiziaria, gli esecutori materiali sono stati condannati. «Una sentenza che, pur se non serve a lenire il dolore della famiglia per la perdita di Giuseppe, è un segno della risposta dello Stato», commenta Libera, l’associazione antimafia di don Ciotti.

«A tre anni di distanza e a pochi giorni dalla giornata della Memoria e dell’Impegno – sottolinea Libera -, ricordare Giuseppe significa rifiutare il clima di paura imposto ai territori dalla criminalità organizzata. Significa dare un nome e un volto a quanti sono caduti semplicemente vivendo. E, in questo senso, rappresentano la più alta forma di lesione della libertà che le mafie impongono ai cittadini».

Per ricordare Giuseppe e per approfondire la sua storia, nella giornata di oggi Bari vivrà accanto una giornata di memoria, promossa dal Coordinamento regionale Libera Puglia, dall’Agenzia per la lotta non repressiva della criminalità organizzata del Comune di Bari, dall’Anm, dall’associazione culturale Kreattiva, dalla libreria Svoltastorie.

La giornata prenderà avvio alle 9.30, alla scuola Tommaso Fiore, dove gli studenti incontreranno i familiari di Giuseppe e, con loro, Marco Guida (Anm Bari), Riccardo Guido (Commissione parlamentare antimafia), Stefano Fumarulo (Comune di Bari – Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata) e Gloria Vicino (Libera Puglia).

A seguire, alle, 12.30, in Via Venezia a Carbonara, istituzioni ed autorità parteciperanno ad un momento di memoria cittadina presso la targa dedicata a Giuseppe Mizzi sul luogo dell’omicidio.
 

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