Italia-Cina, riecco la via della seta

La Redazione

Al Politecnico un seminario per promuovere la partecipazione italiana alla fiera di Xa’an

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Un seminario rivolto alle autorità della Regione, camere di commercio, Confindustria e imprenditoria locale per promuovere la partecipazione italiana alla fiera di Xa’an, in Cina, dal 23 al 26 maggio.

L’evento, targato Istituto per la cooperazione con i paesi esteri (Icpe) e Politecnico di Bari, si svolgerà venerdì 14 marzo (alle 10.30) nell’Aula Magna del dipartimento di Scienze dell’ingegneria civile e dell’Architettura del Politecnico (campus universitario).

Vini, olio, moda, tecnologie: questo il patrimonio regionale che potrebbe entrare nel mercato cinese. A sua volta interessato ad investire e a scambi commerciali nell’ambito del nuovo progetto del governo cinese denominato “Built Silk Road Economic Belt” (Zona Economica, Via della Seta).

La Cina è il più grande mercato commerciale oggi esistente. la seconda economia mondiale, con aspettative di tassi di crescita ancora sostenuti. Quello cinese è un mercato che diventa sempre più competitivo, sofisticato ed esigente.

Secondo l’Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), l’interscambio commerciale tra Cina e Italia è cresciuto nel primo semestre del 2011 del 30,2% rispetto allo stesso periodo del 2010.
Le esportazioni italiane, al terzo posto nella classifica dei paesi europei, dopo Germania e Francia, sono cresciute del 29,8%, nel 2011, mentre le importazioni del 30,4%. Il saldo commerciale è quindi negativo per l’Italia. Le importazioni dalla Cina sono oltre il doppio delle esportazioni.

Parteciperanno al seminario in qualità di relatori Fabio Porta, membro della terza commissione Affari esteri della Camera e presidente del Comitato sugli Italiani nel mondo e Promozione del sistema paese; Zhang Gang, delegato generale del China council promotion international trade; Loredana Ficarelli, vice rettore del Politecnico; Claudio D’Amato, direttore del dipartimento di Scienze dell’ingegneria civile e dell’Architettura del Politecnico e Giuseppe Pace, presidente Istituto per la cooperazione con i paesi esteri.
 

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