Tagli ai presidi di Polizia, allarme del Sap

Il sindacato in ansia per l'ipotesi di soppressione di alcune strutture territoriali. A Bari a rischio la Squadra nautica e la Squadra sommozzatori
I conti pubblici non tornano e allora via con i tagli. Ne fa le spese anche il settore della sicurezza.
Il Sindacato autonomo di Polizia – il Sap – lancia l’allarme. La delegazione provinciale del primo sindacato di Polizia d’Italia ha inviato una lettera ai rappresentanti delle istituzioni provinciali e regionali, chiedendo un intervento per scongiurare la possibile chiusura di alcuni presidi di polizia nelle province di Bari e Bat
«Negli scorsi giorni – scrive il segretario provinciale, John Battista – il dipartimento di Ps ha avviato le procedure di consultazione relativa a un ampio progetto di “riorganizzazione dei presidi della Polizia di Stato” che di fatto comporta la soppressione di una serie di importanti uffici di polizia ubicati su tutto il territorio nazionale».
In Puglia, a rischio soppressione sarebbero la Squadra nautica e la Squadra sommozzatori di Bari e la sottosezione di Polizia stradale di Barletta.
«La Squadra Nautica e la Squadra Sommozzatori – commenta il Sap – svolgono parimenti un servizio irrinunciabile per la vigilanza e il controllo dei traffici marittimi e per la sicurezza della balneazione, risorse di grandissima importanza (sul piano commerciale, economico e turistico) per un territorio, qual è quello di Bari e Bat, che non può prescindere dal suo mare e dalle proprie coste».
Un patrimonio di esperienze e capacità umane, operative e professionali che per il sindacato «è inconcepibile sopprimere».
«La riduzione degli investimenti nella sicurezza – sottolinea Battista – non genera risparmi. Invece, contribuisce a peggiorare la qualità della vita della nostra Regione e nelle nostre province e provoca incalcolabili danni economici e sociali, nella forma di un progressivo aumento della criminalità e di una drastica diminuzione degli investimenti commerciali e imprenditoriali».
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