Fumo nel cinema, è solo cenere di stelle

Un saggio di due oncologi lancia l'allarme: sempre più pellicole rendono attraente la sigaretta. Lunedì la presentazione
Ieri Humphrey Bogart e Lauren Bacall, oggi Ryan Gosling e Scarlett Johansson. Con poche eccezioni, e rinnovando un antico patto tra l’industria del tabacco e quella cinematografica, fumano tutte le principali star del cinema mondiale. Si vedono scene di fumo nella maggior parte dei film realizzati negli ultimi anni, dalle grandi produzioni hollywoodiane alle pellicole girate in Francia, Gran Bretagna e Italia.
E così tra il pubblico, in particolare quello più vulnerabile degli adolescenti, corre il rischio di passare un messaggio fuorviante: la sigaretta favorisce le relazioni sociali, fornisce un senso di benessere e relax e rende più attraente il look di chi fuma.
Una denuncia, quella di Edoardo Altomare e Domenico Galetta, oncologi baresi e grandi appassionati di cinema, che adesso è un saggio, “Cenere di Stelle – Cinema, fumo e adolescenti”. Il volume, promosso e sostenuto dall’Associazione Walce Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe – Donne insieme contro il tumore al polmone) e dall’AReS Puglia, è stato realizzato in collaborazione con Carthusia Edizioni.
Il volume sarà presentato lunedì alle 11 nell’Istituto tumori Givanni Paolo II (viale Orazio Flacco 65).
«In Italia i fumatori sono circa 11 milioni, e di questi quasi 5 milioni sono donne. Il tabacco e il fumo di tabacco sono i più importanti agenti cancerogeni, tanto che ogni anno nel nostro Paese sono riconducibili a patologie correlate al tabagismo almeno 80mila decessi – ricorda Edoardo Altomare -. L’Oms considera il fumo di tabacco come la prima causa di morte facilmente evitabile. Le dimensioni di questo problema di sanità pubblica impongono, in Italia così come nel resto del mondo, l’adozione di adeguate contromisure».
Le responsabilità dei media – cinema e tv in prima linea – nel promuovere e sostenere l’abitudine tabagica e nell’indurre gli adolescenti a fumare sono evidenti, sostiene Domenico Galetta: «Pochi film sfuggono ormai all’uso smodato di sigarette, ai subdoli “segnali di fumo” strategicamente affidati sugli schermi ai divi del cinema più popolari ed influenti. Una vera epidemia».
Il volume è stato sostenuto dall’Associazione Walce Onlus che dal 2006 ha come obiettivo sensibilizzare, supportare, informare e prevenire. Prevenzione primaria significa eradicazione del fattore di rischio, ed eliminare il fumo di sigaretta significherebbe rendere raro quello che oggi è il maggior responsabile di decessi per malattia tumorale, ossia il tumore polmonare. Ricorda infatti Silvia Novello, pneumo – oncologa e Presidente dell’Associazione: «Walce Onlus è fortemente impegnata nella campagna contro il fumo e Cenere di Stelle è un altro importante tassello in questa lotta. La possibilità di unire l’amore per il cinema con uno degli obiettivi principali dell’Associazione è stata un’esperienza unica e di grande valore».
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