Si chiude il piano di rientro, si aprono le polemiche

La Redazione

Si torna ad assumere nella sanità regionale. Ma non mancano le prese di posizione, a destra e a sinistra

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Fine del piano di rientro, si torna ad assumere medici e personale. Sanità pugliese fuori dal tunnel? Certo, ma un annuncio così desiderato non potevano non seguire istanze e recriminazioni.

Ventiquattr’ore dopo la delibera della giunta Vendola non mancano le polemiche. E così si finisce per litigare. A destra, ma anche a sinistra.
I numeri parlano di 703 posti per cui è prevista l’immediata copertura: 418 a Bari, 158 a Taranto, 60 a  Brindisi, 29 vanno alla provincia di Lecce, e 26 a Foggia. A secco, per il momento, la Bat.

Numeri che non soddisfano Sergio Blasi, da pochi giorni ex segretario regionale del Partito democratico: «Si tratta di una delibera iniqua che non rispetta il bisogno di salute dei territori. Il Salento in particolare esce penalizzato in maniera quasi punitiva». A Blasi la ripartizione delle assunzioni non va proprio giù.

«Se il consigliere Blasi vuole cominciare la campagna elettorale col fuoco amico penso sia sulla cattiva strada», replica Loredana Capone, assessore regionale e vicepresidente della giunta. Salentina e del Pd come Blasi, e da questi tirata in ballo. «Specie su temi come quello su cui ha formulato l’attacco, fortemente ancorati a regole e dati tecnici e privi di ogni discrezionalità», aggiunge la Capone. Che ribadisce come «non ci sia stata una valutazione discrezionale politica».

Se Lecce non ride, Foggia piange. Qui il dissenso è targato Forza Italia. «Fa davvero specie apprendere, ancora una volta, che il governo regionale releghi la Capitanata dopo tutte le altre province pugliesi (ad eccezione della Bat) per ciò che attiene alle 703 assunzioni nelle varie asl pugliesi». Lo dichiara il consigliere Giandiego Gatta, che rincara la dose: «Una vergogna inaudita, resa ancor più grave dal silenzio assordante dei consiglieri regionali di maggioranza eletti nella nostra provincia».

E se per Luigi d’Ambrosio Lettieri, capogruppo di Forza Italia nella commissione Sanità del Senato, Vendola «si lancia in entusiasmanti proclami, come se tutto quello che è accaduto sino ad oggi fosse il frutto del cattivo lavoro di qualcun altro», per il suo collega di partito Ignazio Zullo è tempo di passare ai fatti. «Chiediamo pertanto che, sia per la loro obiettiva urgenza, sia per evitare strumentalizzazioni elettoralistiche sulla pelle di operatori in cerca di occupazione, che le assunzioni in questione siano effettuate prima del prossimo appuntamento elettorale per l’Europa e per i comuni», dichiara il presidente del gruppo berlusconiano alla Regione.
 

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