Bari, Vinella: «Fallimento? Neanche a parlarne»

Entro lunedì il pagamento degli stipendi. Lo dichiara l'amministratore unico del club
«Entro lunedì adempiremo al pagamento delle competenze relative ai mesi di novembre e dicembre e i contributi. L’adempimento relativo alle ritenute, per una recentissima norma federale, viene spostato al 17 marzo».
In un’intervista televisiva, l’amministratore unico del Bari, Francesco Vinella, fa chiarezza sul futuro della società biancorossa. «Dovrebbero essere necessari sui 600-650mila euro. In questa somma contribuisce sono parzialmente il denaro derivante dalla vendita del calciatore Fedato che è un pagamento che riceveremo su base pluriennale. Diciamo che Fedato ha dato un aiuto alle finanze della società».
A Vinella il non facile compito di parlare del futuro della società. Si punta soprattutto a restare nella serie cadetta. «Siamo in grossa difficoltà – ammette – ma, come siamo noi in difficoltà, lo è il 50% delle società di B. E’ proprio il comparto in difficoltà per svariati motivi. Non a caso la Federazione ha concesso per ben due volte lo spacchettamento dell’adempimenti e non, di certo, per agevolare il Bari, bensì per una necessità impellente della categoria».
Si rincorrono quotidianamente le voci di fallimento controllato. «Se fosse la risoluzione a tutti i problemi – replica l’amministratore – l’avrebbero fatto in tanti. Stiamo, invece, definendo la soluzione tecnica più consona e sostenibile dall’As Bari. Ci stiamo lavorando, intanto continuiamo con l’autogestione. Se poi dovesse arrivare un cambio di proprietà ben venga. Gianluca Paparesta, in questo senso, sta lavorando per la cessione del club e sta facendo un ottimo lavoro».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito