Identità e contaminazioni tra Italia e Spagna

Cristina Pierangeli

Dal 13 al 21 febbraio a Palazzo Barone Ferrara" BorderBody | Mixing Identities", festival internazionale di fotografia, video arte, installazione e performing art

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Il 7 febbraio ad Almeira in Spagna presso il Meca, Mediterráneo Centro Artístico, è iniziato il “BorderBody | Mixing Identities”, un festival internazionale di fotografia, video, arte, installazione e performing art che terminerà il 21 febbraio.

Un festival particolare, dal doppio appuntamento, che prevede un’esposizione anche a Bari presso il Palazzo Barone Ferrara in corso Vittorio Emanuele II 102/A, negli spazi espositivi di Banca Apulia. In apertura domani 13 febbraio alle ore 18.00 essa rimarrà a disposizione dei fruitori sino al 21. Organizzata da International ArtExpo e curata da Luca Curci, la mostra rientra nel ciclo espositivo composto da 3 eventi, intitolato “BorderBody | Mixing Cities, Identities, Futures” .

Mixing Identites verte sul tema dell’identità intesa come pluralità e ne analizza le molteplici diramazioni sul piano fisico, sociale, culture e urbano, nonché la contaminazione e ibridazione stessa di tali livelli. Ogni giorno ci adeguiamo e confrontiamo costantemente con ruoli ed identità differenti: le persone, l’ambiente, la società, la cultura e il progresso, con tutti il loro input, modellano e rigenerano le nostre individualità. I confini sono sempre più indefiniti ed eterei e l’identità stessa, che rende ogni persona o luogo un’entità riconoscibile e distinta, risulta fluida e molteplice, priva di nette demarcazioni culturali, religiose ed etniche.

Durante il festival saranno proiettate le opera video “Defrost” di François Quévillon e “Autoportrait: Con Fuoco” di Martin Messier, artisti canadesi rappresentati dall’organizzazione Perte de Signal. Perte de Signal è un centro di ricerca artistico con sede a Montreal, in Canada, che promuove lo sviluppo della digital art e delle nuove tecnologie applicate all’arte.

Nella sala espositiva del Palazzo Barone Ferrara sarà possibile inoltre ascoltare le opere di sound art “Through Your Mouth, I Sing” and “The Piper Pulled Down the Sky” composte da Paul Amlehn, artista neo zelandese che nel corso della sua carriera ha collaborato con musicisti provenienti dalle band di Lou Reed, David Bowie, Laurie Anderson, Tom Waits, Kronos Quartet e Philip Glass Ensemble. La traccia “The Piper Pulled Down the Sky” è contenuta nell’album “A Walk to the End of the World”, progetto musicale basato sui testi e sulle tracce vocali di William S. Burroughs.

Un evento che avvicina Spagna e Italia nel segno dell’originalità e dell’estro artistico.

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