Petruzzelli e Decaro: «Partire dai più deboli»

Continua il "#sediarossatour" del candidato sindaco alle primarie del centrosinistra. Mercoledì alle 18 si parlerà di disabilità
Ripensare il welfare a partire dai più deboli. E’ questa la sfida, difficile ma quanto mai necessaria, della futura amministrazione comunale per i prossimi cinque anni.
Dei problemi quotidiani che i diversamente abili vivono quotidianamente ma soprattutto delle proposte e delle soluzioni che la prossima amministrazione comunale ha intenzione di attuare si discuterà mercoledì 12 alle 18 nel comitato di via Putignani 14 con Pietro Petruzzelli, Antonio Decaro, candidato sindaco alle primarie del centrosinistra, Andrea Abrescia (Pugliaccessibile), Antonio Spera (centro per l’autonomia e-LSA), Alessandro Antonacci (Lezzanzare), Franco Maffei (coop. Nuovi Sentieri), Laura De Ranieri (Ass. Insegno), Giuseppe Simone (Unione Italiana Ciechi e ipovedenti), e tanti altri.
L’incontro fa parte del “#sediarossatour”. Dopo gli appuntamenti su rifiuti, corruzione, culture, politiche sociali, urbanistica, consumo di suolo, città a misura di bambino un altro contributo, commentano i promotori «al percorso di costruzione di un’idea condivisa e partecipata di città a partire dalla discussione e dal confronto su alcuni temi rilevanti per il futuro di Bari».
«Oggi, più di ieri – continuano -, Bari deve acquisire la consapevolezza di essere una comunità che si riconosca in un modello di crescita sensibile alle disuguaglianze e ai diritti e che riesca a disegnare politiche adeguatamente orientate all’integrazione e alla tutela dei più deboli. In quest’ottica, una delle sfide prioritarie per la prossima amministrazione riguarda le diversabilità.
Bari deve rimuovere tutte le barriere culturali, fisiche e sociali che impediscono ai diversamente abili e alle loro famiglie di sentirsi pienamente cittadini e promuoverne l’integrazione socio-culturale ed occupazionale. La scuola, le istituzioni, il terzo settore, le associazioni, le imprese, attraverso un lavoro di rete, possono impegnarsi congiuntamente sul tema, se l’Amministrazione sara’ in grado di garantire un coordinamento adeguato e favorire una collaborazione orizzontale tra gli attori sociali».
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