Letteratura e potere. Alla Laterza c’è Ambrogio

La Redazione

Nel pomeriggio alle 18 incontro dedicato alla storia di Naboth

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Continua il ciclo sul binomio letteratura-potere alla libreria Laterza.

Gli incontri, che proseguiranno  fino al 5 maggio, vogliono esplorare col supporto della lettura di opere di grandi autori dell’antichità, del Medioevo e del Rinascimento, il modo in cui, in epoche diverse, gli uomini di cultura hanno guardato al potere e ai suoi detentori e hanno cercato di comprendere i meccanismi del funzionamento del potere medesimo, di evidenziarne i limiti, di proporre correttivi, di esortare, di volta in volta, al cambiamento o alla conservazione dello status quo.

Questo pomeriggio, alle 18, Giuseppe Micunco leggerà “La storia di Naboth”, uno scritto del IV secolo di Ambrogio di Milano, proclamato santo. Interverrà Raffaele Gramegna.

 

La storia di Naboth di Ambrogio è un’opera in cui  è quanto mai evidente la concezione, morale e politica, dell’influente ed energico vescovo di Milano, il quale, sostenendo con estrema decisione davanti ai pochi detentori del potere economico la causa dei numerosi poveri del tempo – secondo Concetto Marchesi “con appassionata insistenza vuole dimostrare la iniquità dei ricchi usurpatori dei beni comuni e violatori della legge di natura che genera poveri tutti gli uomini“.
 

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