Petruzzelli (PD): vogliono escludermi dalla competizione elettorale

La Redazione

Stanno tentando di farmi fuori, di escludermi dalla competizione elettorale

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Riceviamo e pubblichiamo una nota del candidato sindaco al Comune di Bari, Pietro Petruzzelli (Partito Democratico)

“Stanno tentando di farmi fuori, di escludermi dalla competizione elettorale”- ha dichiarato oggi il candidato sindaco Pietro Petruzzelli in una conferenza stampa convocata in seguito all’ennesima versione, non condivisa, della bozza di regolamento per le primarie e redatta da una parte del tavolo tecnico ieri pomeriggio.

“Se pensano che basti un numero elevato di firme per non farmi gareggiare, si sbagliano perché non solo raccoglierò tutte quelle necessarie ma offro la mia disponibilità ad aiutare altri candidati della società civile a raccoglierne. Nonostante io sia l’unico che chiede le primarie ormai da sei mesi, ieri è stato addirittura vietato a me o a un mio rappresentante, di partecipare al tavolo nel quale si discutono le regole proprio delle primarie. Trovo assurdo che non si vogliano condividere le regole, né tantomeno approvare la bozza in un organismo dirigente del PD.

Nella bozza si richiede inoltre la firma di 300 tesserati del PD (non dimentichiamoci che sono primarie di coalizione e non di un solo partito), quando  nel  regolamento nazionale del PD  per candidature a  cariche istituzionali è previsto che sia il 10% dell’assemblea cittadina ovvero il 3% degli iscritti dell’anno precedente. 300, dunque, è un numero decisamente incongruo rispetto a quanto previsto dai regolamenti nazionali.

Si comportano come se avessero timore della mia candidatura. Sono convinto che la prossima mossa sarà ribadire la necessità che il PD esprima un solo candidato, per evitare fratture e spacchettamenti. Inutile dire che difficilmente sarò io il candidato scelto dall’apparato. Ma io non mi fermo.

Questa nuova classe dirigente che tanto parla di rinnovamento, in realtà non è ancora realmente pronta a sostenerlo: con me stanno facendo esattamente quello che hanno fatto con Renzi – e al quale manderò una lettera aperta – all’epoca delle primarie con Bersani e Vendola.  E quando alcuni mesi fa ho parlato della necessità di aprire un “cantiere delle idee” in attesa delle primarie, aperto ad associazioni, movimenti e cittadinanza attiva per discutere del futuro di Bari – cosa che per altro in questi mesi sto facendo con il #sediarossatour – non pensavo ad una misera riunione come quella convocata d’urgenza per domani pomeriggio e che durerà al massimo un paio d’ore. Non è decisamente questa l’idea di partecipazione cittadina che il PD dovrebbe diffondere.

Quindi, lo ribadisco, primarie gratis, libere, aperte ai sedicenni, agli studenti universitari fuori sede e ai migranti, e che contestualmente si svolgano le primarie per i presidenti delle circoscrizioni. Dobbiamo rendere il 23 una grande festa per il centrosinistra, dobbiamo far riavvicinare la politica ai cittadini e solo coinvolgendoli realmente potremo suscitare quell’entusiasmo necessario per succedere a noi stessi, impresa non semplice”.

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