Primarie Csx, battaglia su regole

Orazio Rotunno

Pisicchio: non posso sottoscrivere un modulo già predisposto

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Trovata un’intesa sulla data, comincia la battaglia sulle regole per quanto riguarda lo svolgimento delle Primarie del Csx barese. Alfonso Pisicchio ritiene di avere il diritto di esprimersi nel merito, non solo procedurale, ma anche dei contenuti, e lo fa sapere tramite una nota:

“Ho sempre sollecitato procedure rigorose nella scelta del personale politico né ho mai manifestato contrarietà a forme democratiche per la selezione delle candidature. Quello che però, onestamente,  non può essere chiesto a chi, come noi del Centro Democratico, rappresenta una soggettualità politica distinta dal PD, è di firmare un modulo già predisposto, una specie di contratto per adesione sulle ‘primarie’, con regole già scritte da altri”.

Insomma Centro Democratico vuol poter decidere le regole per la competizione, e non soltanto accettare quelle formulate dal PD.

“Questa modalità – continua il vicesindaco – può avvenire nell’ambito di un medesimo partito, se risponde a regole statutarie precise, non certamente nell’ambito  di una coalizione tra diversi, cui ogni partecipante deve poter conferire il suo apporto. Non escludo, dunque, nulla, -dichiara ancora Pisicchio- ma voglio partecipare a scrivere le regole del gioco e il quadro programmatico, che, dopo le due sindacature di Emiliano portate a termine con l’esaurimento del programma, va evidentemente riprogettato. Perché, come mi sono sforzato di dire  nell’assemblea aperta alla città nella scorsa settimana, il programma non è un orpello o un onere burocratico: è la ragione vera per cui chiederemo il consenso dei cittadini. Senza programma- dice ancora il vice sindaco- restano solo le facce, la comunicazione degli esperti e  dei talk show o, peggio, il rastrellamento in qualche modo, non sempre eticamente accoglibile, del consenso. Credo che, in un rapporto tra pari, l’attenzione alle regole e la condivisione di una base programmatica rappresentino  il minimo sindacale al di sotto di cui non è possibile andare”.

Anche Petruzzelli entra nel dibattito sulle regole, lanciando degli hashtag:

#primariegratis, far votare i cittadini senza far pagare i due euro. Dobbiamo allargare al massimo la partecipazione a questa grande festa, contrastando così anche il fenomeno del rimborso del contributo che ormai sta prendendo piede nella nostra coalizione.

#primarieperlecircoscrizioni, far scegliere ai cittadini anche i candidati alle Presidenze delle Circoscrizioni, mandando in soffitta la vecchia pratica della spartizione delle poltrone da parte delle segreterie dei partiti. Il primo election day del centro sinistra.

#primariepertutti, dare facoltà di voto ai sedicenni, agli studenti universitari fuorisede che esibiscono il libretto universitario e ai migranti. A tutte le persone quindi che vivono la nostra città e che hanno diritto di scegliere chi prenderà delle decisioni per loro.
Se faremo tutto questo riusciremo a generare il giusto entusiasmo per vincere le prossime elezioni amministrative.

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