Cittadella della Giustizia: polemica sulle alternative

Dall'amministrazione soluzioni impossibili o illegittime
Intervistato da Epolis l’assessore Sannicandro, a proposito della Cittadella (e cioè della unica soluzione sinora offerta e praticabile per la risoluzione dei gravissimi problemi dell’edilizia giudiziaria barese) ribadisce la sua avversione a tale proposta.
“Ma come al solito– dice l’ex Senatore Ettore Bucciero– come lui ed Emiliano fanno da 10 anni, non è capace di suggerire o di imporre soluzioni alternative. Salvo riproporre soluzioni impossibili o illegittime.
Infatti propone: l’allargamento di via Nazariantz, specificando che è un suggerimento dell’INAIL, proprietario del fatiscente e illegittimo palazzo ove è ospitata la giustizia penale.
Eppure egli sa che la sede del penale è provvisoria, sa che non si possono fare varianti (e la Barbanente lo ha già diffidato in proposito) perché non si possono sottrarre ai residenti le aree per servizi!
E ciò nonostante, egli vuole, a spese del Comune, allargare una strada per fare un favore all’INAIL?
anzi ripropone il 2° Palazzo di via della Carboneria, quello solo progettato e bocciato per due volte dal Consiglio Superiore dei LL.PP. Quello che conteneva il progetto di un’aula bunker del costo di 50 miliardi (quando in Italia il prezzo medio era di 15 miliardi) ripropone l’utilizzo di parte della ex Manifattura dei Tabacchi (un’altra parte è dell’Università e un’altra è adibita a mercato) senza considerare minimamente che gli edifici sono vincolati, sono totalmente insufficienti, la ristrutturazione costerà una barca di soldi anche perché occorre applicare le norme antisismiche, aggraverà la vivibilità di un rione già penalizzato dal caos viario.
E’ evidente– continua Bucciero- che Sannicandro crede di poter ancora creare confusione tra i cittadini e i giornali che dei cittadini dovrebbero essere l’eco principale.
Certo è che, per ragioni oscure e indecifrabili, Emiliano e il suo assessore non vogliono una “sede unica” per la giustizia.
Attendiamo di capire chi vogliono favorire, separando le sedi giudiziarie e rifiutando la “sede unica” voluta da tutti i magistrati, da tutti gli avvocati, da tutti i funzionari e impiegati dell’amministrazione giudiziaria e dal Ministero della Giustizia”.
Commenti
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Ieri sera Bari, 07 novembre 2013 in Consiglio Comunale si è, Assistito a l’emmesima volta delle azioni non in fede che nutre il sig. Michele Emiliano con tutti i suoi associati facente parte di associazioni Politiche e suoi delegati assistenti dal sig. Mario Damelio in qualità di delegato segretario Generale al sig. Vito Leccese in qualità di delegato a funzioni di Direttore generale. e di tutti i componenti della Commissione della Ripartizione Segreteria Generale – Commissione Consigliare Speciale per la Trasparenza ed il Controllo Strategico. Che tutti sanno in quanto portato a Conoscenza della che “attualmente si fanno partecipi alla Disonestà esercitata del sig. Michele Emiliano e altri compresi i funzionari della Ripartizione del Personale in quanto lui steso avente fatto proprio assessorato al Personale”. Altro che dichiarare che da parte loro non hanno competenze operando con abbuso di Potere e da Vigliacchi. Gabriele Piscitelli.






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