Caos per il servizio di trasporto scolastico

Miriam Maggi

Disagi per l'iscrizione on line e ritardi

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Bari città della cultura? C’è chi, sarcasticamente, risponde alla mia domanda con una pernacchia. Eppure non hanno tutti i torti, basti immaginare un capoluogo di regione in cui il servizio pubblico ad inizio anno scolastico non è ancora attivo né vegeto. Non è pura fantasia ma realtà e, soprattutto, non è l’unico motivo a creare scompiglio tra le famiglie. 

Dall’inizio del mese, in tanti specialmente nei quartieri periferici hanno puntato il dito contro i servizi comunali.
“Sul portale del Comune di Bari- scriveva in una nota il capogruppo Pdl alla Quinta Circoscrizione, Japigia/Torre a Mare, Claudio Sgambati-
  la ripartizione politiche giovanili ha fatto sapere che l’iscrizione deve essere effettuata esclusivamente con procedura online sul sito istituzionale del Comune, attraverso la registrazione ed il successivo accesso con le credenziali acquisite in fase di registrazione. Il problema è che molti dei genitori –parliamo di un centinaio- presentatisi nei giorni scorsi allo sportello della Circoscrizione Japigia Torre a Mare, hanno evidenziato l’impossibilità a procedere in via telematica dalla propria abitazione per mancanza della materia prima (il pc) o per scarsa attitudine ad Internet. Da qui –rimarca ancora Sgambati- lunghe code gravate sul povero impiegato di turno che ha praticamente sostituito ciascun genitore presentando al Comune online ogni singola domanda. Di qui lunghe code e lamentele per i tempi di attesa dei cittadini (ogni domanda prevede un tempo di venti minuti), che tra l’altro non hanno potuto nemmeno ritirare il tesserino in quanto non ancora confezionato. Se l’intenzione dell’Assessore Losito è di distogliere le famiglie dall’utilizzo dello scuola bus (come dichiarato alla stampa) è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo, attraverso una disorganizzazione che grava purtroppo sulla pelle dei “poveri” genitori. Del resto, la delibera di approvazione del servizio di trasporto scolastico è datata 18 settembre, ad anno scolastico già incominciato”.

I disagi, dunque, partono dal basso ma è proprio da lì che bisognerebbe risolvere i problemi, poiché la  pubblica amministrazione, è certamente pronta al progresso ma altrettanto attenta a migliorare l’evoluzione collettiva con le tasche dei cittadini.  “A tutto ciò si aggiunge la mancata condivisione del progetto da noi lanciato nei mesi scorsi del Pedibus, che migliorerebbe la socializzazione e farebbe risparmiare le casse comunali”, hanno aggiunto i consiglieri Gemmato e Melchiorre.

Oggi, il Comune comunica che, dato il ritardo dell’avvio del servizio, non sarà richiesto il pagamento della tariffa per il mese in corso. La mensilità di ottobre non sarà rimborsata, bensì scomputata sul pagamento del secondo quadrimestre. E che, fino al 25 ottobre, sarà sospesa l’iscrizione al servizio di trasporto per tutti gli utenti che devono raggiungere scuole diverse da quella più vicina alla propria residenza. Il servizio di iscrizione resterà invece attivo per tutti coloro che intendono raggiungere la scuola più vicina alla propria abitazione attraverso il portale istituzionale o rivolgendosi all’ufficio circoscrizionale di competenza.

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