Amministrative 2014, in corsa anche la lista civica di Palmisano

Correrebbe con il Centrosinistra, ma se il nome del candidato sindaco non sarà condiviso, nessun appoggio
Lui è il sociologo ed etnografo Leonardo, ‘Leo’, Palmisano, autore di numerose inchieste e pubblicazioni, collaboratore con la cattedra di Sociologia della Facoltà di Lettere dell`Università di Bari, Coordinatore Scientifico dell`Osservatorio Regionale sull`Istruzione e la Formazione e persino autore di un romanzo, ‘Trentaquattro’.
Per molti, non ci sarebbe nemmeno bisogno di troppe presentazioni, ma lui ha voluto ‘mostrarsi’ alla cittadinanza presso l’eKoinè Ri-pub, illustrando, soprattutto, il suo programma per la Città che, con ogni probabilità, prenderà le fattezze di una lista civica che ‘correrà’ con il centrosinistra alle prossime comunali.
L’idea, quella di partire in un luogo pubblico proprio per discutere con la cittadinanza dei problemi del territorio, con lo scopo di ‘avviare insieme un percorso di crescita della nostra città’. Insomma, condivisione e partecipazione prima di tutto
Ma non solo. Al centro del ‘Manifesto’ , il ricambio generazione, la solidarietà, l’ integrazione. E, ancora, i sei punti ‘fondamentali’, quelli dai quali il prossimo Primo Cittadino non potrebbe in nessun caso prescindere: occupazione, istruzione, benessere socio-economico, rapporto della città con il mare, cultura e inclusione sociale.
Insomma, al prossimo Sindaco il compito di una sorta di azzeramento di tutto quello che della politica ‘Emiliano’ non è andato, in primis proprio la mancanza di una maggioranza efficace che lasci tutte le responsabilità in mano a un uomo solo.
Pietro Petruzzelli, (auto)candidato Sindaco del PD era presente all’incontro e ha già sottoscritto il documento che, ora, verrà inviato alla segreteria cittadina del partito di modo che sia diffuso agli altri candidati, quando, insomma, decideranno di ufficializzare la discesa in campo.
E proprio sulle primarie, Palmisano si è esposto: “Il gioco delle candidature è puro gossip, ma quello che occorre è una discussione tra tutti i candidati del centrosinistra”. In mancanza di tale serio dibattito, se il nome, insomma, non dovesse essere condiviso o in qualsiasi modo illegittimo o adulterato, Leo Palmisano non nasconde che sarà pronto a fare un passo indietro: “Nessun appoggio, in quel caso”, ha detto il sociologo che si batte proprio per la possibilità di dare un contributo fattivo, e non solo ‘numerico’, allo ‘svecchiamento’ dei partiti che, troppo spesso sono stantii e scarseggiano in quanto a slanci proprositivi.
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