I Circoscrizione, lettera aperta a Lacarra

La Redazione

A scrivere è l'Arch. Eugenio Lombardi, coordinatore del Laboratorio Urbanistico Partecipato della Prima circoscrizione e dell'Ecomuseo Urbano del Nord

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’Architetto. Eugenio Lombardi, coordinatore del Laboratorio Urbanistico Partecipato della Prima circoscrizione e dell’Ecomuseo Urbano del Nord, in relazione ai progetti delle piazze di Palese e Santo Spirito.

“L’incontro pubblico di 2 giorni fa a Santo Spirito, finalizzato alla presentazione dei progetti esecutivi delle piazze di San Francesco, appunto a Santo Spirito, Capitaneo, a Palese e Eleonora, a San Pio, ha richiamato molti cittadini, ansiosi di conoscere i dettagli dei lavori prima dell’avvio dei cantieri. E fra loro c’ero anche io, che già ormai quasi un anno fa avevo promosso con il commissario circoscrizionale un simile incontro nella sala circoscrizionale  a Palese e desideravo verificare se le osservazioni allora presentate ai progetti avessero trovato riscontro negli studi esecutivi.

Ripeterò quanto pubblicamente dichiarato, ma ieri sera sono andato via sconcertato e fortemente amareggiato. Intanto, l’assenza dei progettisti (o, almeno, non si sono mostrati né sono intervenuti) si è fatta sentire tutta, perché al di là delle immagini proposte non c’è stato modo di sapere quali saranno i materiali usati, quali gli arredi, quale l’interazione con le attuali situazioni. Il progetto-piazza è fra i più complessi: necessita di grande sensibilità e altrettanto grande umiltà, affinchè non  venga imposta la visione del professionista, ma venga percepito ed applicato il sentore identitario della popolazione, che va quindi ascoltata e resa partecipe ben prima che il progetto sia confezionato ed eseguito.

Quale cittadino di Palese e responsabile del Laboratorio Urbanistico Partecipato della Prima Circoscrizione, le avevo trasmesso delle note e dei suggerimenti in merito al progetto per piazza Capitaneo, per il quale i professionisti incaricati dichiararono che era stato utilizzato un questionario con qualche decina di risposte pervenute. Avevo manifestato forte preoccupazione per l’inserimento di una copertura in legno ai lati del chiosco di bevande: costosa, delicata e con la necessità di una manutenzione quantomeno annuale, di cui dubito l’Amministrazione vorrà farsi permanentemente carico. Vada a vedere che fine ha fatto la copertura in  legno e ferro in via del Turco, a duecento metri da piazza Capitaneo, realizzata e mai utilizzata dal mercato e vedrà le conseguenze dell’assenza di manutenzione. Le avevo anche proposto di estendere la pavimentazione della piazza fino al palmento settecentesco, per il quale ci stiamo dannando l’anima pur di strapparlo al degrado: un intervento di poco costo, anzi a costo zero utilizzando le economie recuperabli da quella inutile e onerosa copertura (gli avventori del chiosco sono lì prevalentemente la sera) e indispensabile a rendere integrato con la piazza il palmento, oggi nel più mostruoso degrado nonostante gli interventi da noi promossi di pulizia, nonostante l’impegno della scuola Fraccacreta nel promuoverne l’adozione, nonostante gli innumerevoli appelli e denunce a mezzo stampa. Le avevamo chiesto anche la messa in sicurezza a danno della proprietà, ma nessun riscontro a tutto questo, dopo tanti lunghi mesi, è pervenuto.Ma veniamo a piazza San Francesco, a Santo Spirito. In assenza del progettista non è stato ieri sera dato di sapere quali saranno i materiali utilizzati per la pavimentazione a fasce parallele;

Avremmo voluto conoscere la quantità e il modello delle panchine, delle fioriere e degli altri arredi previsti, delle illuminazioni ((ieri pressoché assenti); e avremmo voluto capire che fine faranno gli alberi di pino esistenti,.Ieri, assessore Lacarra, la reazione della gente presente le ha fatto intendere quanta stanchezza ci sia per le prese in giro che permangono da decenni ai danni delle popolazioni delle aree periferiche della città. 

Bene, certo, che finalmente si giunga al rifacimento di ben tre piazze, conseguenza di interventi del passato a dir poco disarmanti e rifiutati dai cittadini, anche a causa dell’assenza di una loro diretta partecipazione. Ma per la piazza di Santo Spirito la situazione è ancora più grave e Lei ha ben visto la reazione dei presenti nell’apprendere che il progettista della nuova piazza è lo stesso che 23 anni fa realizzò quello che anche ieri sera veniva denunciato a urla come un oltraggio alla storia di quei luoghi.

Prima di me un altro cittadino le ha posto una domanda precisa, nella evidenza che sui progettisti lei stava alquanto nicchiando; ma quel citadino meritava una risposta, non certo “parliamo di cose serie” e la Sua dichiarazione di essere stato costretto a incaricare lo stesso professionista, poiché una ignota legge costringerebbe, cito le sue parole, assessore Lacarra, a incaricare “vita natural durante” lo stesso progettista che si sia occupato di un determinato luogo, mi ha costretto a prendere la parola, offeso e amareggiato per questa sua affermazione  davvero sconcertante.
Una tal legge, le ripeto, non esiste e non avrebbe modo di esistere, perché configurerebbe l’appropriazione di aree della città, che si troverebbero così spartite “vita natural durante” tra un manipolo di progettisti escludendo tutti gli altri (la grandissima maggioranza) che non fossero riusciti a ricevere un incarico! A tal proposito, anzi, la legge è ben precisa e rivendica l’esigenza di una turnazione degli incarichi e detta anche le linee per la trasparenza negli affidamenti e per il coinvolgimento dei professionisti più giovani. Che ne è stato di tutto questo? Detto questo, Le auguro buon lavoro.
Arch. Eugenio Lombardi, coordinatore del Laboratorio Urbanistico Partecipato della Prima circoscrizione e dell’Ecomuseo Urbano del Nord

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Commenti

  • Francesco Mundo (utente non verificato)

    Ho assistito al triste spettacolo che hanno offerto ai cittadini di Santo Spirito i nostri politici. Non solo non si sono preoccupati di illuminare la porzione di spazio adibita a pubblica assemblea, ma hanno reagito con la solita arroganza alle legittime perplessità dei presenti. Adddirittura il commissario della 1^ Circoscrizione, con stupida saccenteria, ha paragonato i cittadini di Santo Spirito e Palese ai capponi di manzoniana memoria, senza preoccuparsi che tale paragone, inappropriato ed irriguardoso verso i presenti, avrebbe esacerbato, ancora di più gli animi. Forse i cittadini saranno dei capponi, ma lui sicuramente e’ un azzeccagarbugli. Come mai questo interessamento per Santo Spirito dopo tante promesse non mantenute? Non sarà che si stanno avvicinando le elezioni comunali? Comunque, meglio tardi che mai.