Operatori 118, solidarietà a Loconte

La Redazione

"Chiediamo e vogliamo che il Prefetto, dott. Tafaro Mario, intervenga nell'immediato"

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"Noi operatori volontari 118 ci stringiamo attorno al Direttore del Quotidiano Italiano Bari, Loconte Antonio, in quanto qualche giorno fa ha ricevuto una missiva con minacce di morte", così gli operatori del 118 hanno voluto mostrare la propria solidarietà al giornalista che ha ricevuto minacce di morte a causa delle sue inchieste sul servizio di emergenza-urgenza 118 di Bari.

"Proprio Lui e il Suo giornale stanno dando molto spazio e vita all'enorme problema del S.E.T.118 di Bari e Provincia- continua la nota- ma anche di tutta la Regione stessa; sta facendo emergere il Nostro Vero e proprio lavoro mascherato dalla parola Volontario, pagamenti e soprattutto arretrati che vengono effettuati in ritardo dalle associazioni convenzionate (nonostante i soldi pubblici dalla ASL arrivano nei tempi dovuti) invece che con una regolarità mensile, che le divise e i corsi di retraining siamo costretti a pagarceli con i Nostri soldi e non come dovrebbero (pagar loro perchè rimborsati dalla ASL), che i responsabili delle associazioni ringhiano e impongono ai volontari impegni all'infuori del S.E.T.118, ecc..!

Proprio per questo il Nostro manifesto di solidarietà al Direttore del giornale è forte, deciso e convinto che, per arrivar a tal punto di minacciare una persona, effettivamente il S.E.T.118 presenta enormi problemi di "imbrogli" mai fatti uscire da subito!
Inoltre chiediamo e vogliamo che il Prefetto, dott. Tafaro Mario, intervenga nell'immediato nei confronti del sig. Loconte Antonio e che vengano ascoltati i suoi filmati e lette le numerose dichiarazioni che ha segnalato sino ad oggi!"

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