Sanitaservice in agitazione: niente full time

Orazio Rotunno

L'USPPI Puglia indice lo stato di agitazione e annuncia una manifestazione di protesta dinanzi all’assessorato alla sanità

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L’Usppi Puglia indice lo stato di agitazione e annuncia una manifestazione di protesta dinanzi all’assessorato alla sanità.

Sospeso il passaggio da part time a full time per gli addetti di Sanitaservice in Puglia, stabilito con accordo del 28 giugno presumibilmente fino al 31 dicembre 2015. Una doccia fredda, ma che, a Bari, riguarderà “solo” 1200 dipendenti di cui 900 “Sanitaservice Asl/Ba” e 300 del “Policlinico Servizi Sanitari”. Fra Lecce, Taranto Brindisi ci sono altri 1700 lavoratori che unitamente a Bari e Bat farebbero arrivare a circa 3000 dipendenti che non avranno il full time.

Una vergogna, secondo il segretario nazionale dell’Usppi Nicola Brescia, lasciare con sole 500 euro al mese tremila famiglie pugliesi. E’ l’effetto del provvedimento cautelare adottato dalla Regione Puglia il 9 agosto comunicato tre giorni fa alle segreterie regionali e Asl sulla base delle pronunce delle Corti dei conti di Emilia Romagna, Sardegna e Lombardia, secondo le quali: “La trasformazione del contratto di lavoro da part time a full time si configura quale nuova assunzione e in quanto tale deve essere avvenire nel rispetto delle modalità e dei limiti previsti in tema di assunzioni”.

 Per effetto di tale provvedimento regionale firmato dalla dirigente dell’assessorato alla Sanità, Silvia Papini, e dall’assessore al Welfare, Elena Gentile, l’integrazione di orario, per le 3000 unità, non oltrepasserà le 35 ore. Per le 3000 unità l’integrazione potrà avere regolare seguito, perché non consentirebbe comunque il raggiungimento del full time (36 ore), come evidenziano gli accordi regionali . Il contratto delle 200 unità Asl/Bat che, già prima dell’accordo del 28 giugno, godevano del full time, non sarà invece in alcun modo modificato. Lo conferma Brescia, udite le ragioni della dirigente Papini. Nelle prossime ore, la questione sarà approfondita anche con riferimento alla retroattività del provvedimento regionale.

  Secondo le prime stime, le prestazioni già maturate dagli addetti transitati al full time con l’accordo di fine giugno dovrebbero essere pienamente riconosciute. Intanto, resta ancora bollente l’internalizzazione dei lavoratori del 118, del trasporto disabili e di altri soggetti ancora in servizio presso la società private.  L’Usppi Puglia ha chiesto un tavolo tecnico fra l’assessorato alle politiche della salute, il governatore pugliese e i sindacati regionali, per cercare di trovare una soluzione alla vertenza che potrebbe avere risvolti drammatici. 

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