Omicidio D.ssa Labriola, è lutto cittadino

La Redazione

Psichiatra barese assassinata da un paziente questa mattina a Bari presso la sede del Sim di via Tenente Casale nel rione Libertà

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In relazione all’omicidio della dott.ssa Paola Labriola, l’assessore al Welfare Ludovico Abbaticchio dichiara: “Ci uniamo al dolore della famiglia della dottoressa Labriola e di tutti gli operatori socio-sanitari esposti per dovere e cultura del servizio ad affrontare i temi della salute e del disagio psichico e sociale. La sicurezza sul lavoro è un’emergenza da affrontare tempestivamente e nel modo più appropriato; è necessario rivedere al più presto le misure urgenti di tutela in materia di sicurezza durante le ore di servizio al fine di evitare che possano verificarsi eventi così tragici.

Tutelare meglio gli operatori del sociale e del sanitario significa garantire assistenza migliore ai cittadini e alle famiglie. Compito di tuttele istituzioni è lavorare fianco a fianco per meglio tutelare le donne e gli uomini oggi in trincea per servire lo Stato e le persone in maggiore difficoltà. Palare di allarme sociale rischia di diventare solo uno slogan che non serve quando i bisogni essenziali delle persone diventano emergenza. Non vogliamo più martiri tra chi ama il proprio lavoro e ad esso si dedica quotidianamente!”.

Il Sindaco di Bari Michele Emiliano ha proclamato il lutto cittadino :

“Paola Labriola era una donna straordinaria, una psichiatra, una persona capace di grande disponibilità e amore per il suo prossimo che restava in ufficio ben oltre l’orario di lavoro, che ha sempre dato ai suoi pazienti tutto di sé, che aveva una bellissima famiglia, tre figli, una vita normale, una grande voglia di vivere che esprimeva anche attraverso l’amicizia con le sue colleghe. Questa donna straordinaria oggi ha subito un martirio vero e proprio, un martirio mentre lavorava. Un evento di una gravità smisurata che la città non può ignorare perché riguarda tutti e che dimostra l’esistenza di rischi enormi per qualunque ufficio pubblico, sanitario o legato alla gestione del disagio e della malattia. Per questo abbiamo deciso di dichiarare lutto cittadino.
Si tratta di un evento che la città di Bari non può accettare e neanche dimenticare. Ed è questa la ragione per la quale ho chiesto al Prefetto di poter discutere domani, durante la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, della sicurezza di tutti quegli uffici di carattere socio-assistenziale che fronteggiano il disagio, la povertà e la malattia in situazioni di analogo pericolo. Nell’urgenza e in attesa che la Direzione generale della Asl predisponga, anche su mia richiesta, la sorveglianza di questi uffici, ai quali va garantita adeguata protezione, ho convocato il Comandante della Polizia Municipale e disposto che due agenti sorveglino i due Sim aperti, come misura di rispetto nei confronti dei colleghi e delle colleghe di Paola Labriola che hanno deciso di continuare il loro lavoro, nonostante quello che è accaduto, a favore dei tanti pazienti che oggi, distrutti dal dolore, piangono la morte della loro dottoressa,  in quanto uniti da un legame profondissimo.

È chiaro che si tratta in questa fase di un provvedimento di natura più che altro psicologica, in quanto è di tutta evidenza che è impensabile sorvegliare tutti gli edifici ed uffici pubblici, i presidi ospedalieri e i pronto soccorso, tutte le scuole e le situazioni nelle quali esiste un disagio sociale gravissimo che noi sindaci raccontiamo spesso inascoltati,  perché stiamo dicendo al resto del Paese che c’è una situazione complessiva insostenibile, ed eventi come questo purtroppo confermano tragicamente questi timori.
Non posso che esprimere la gratitudine immensa della città di Bari nei confronti della dottoressa Labriola per il lavoro svolto nella sua vita e per come aveva deciso di dedicarla ai suoi pazienti e al suo prossimo. Sono molto orgoglioso di questa donna straordinaria che da oggi è una martire della Città di Bari, del lavoro e dell’amore per il prossimo”.

Anche l’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia esprime profondo cordoglio ai familiari della dott.sa Paola Labriola.

Particolare vicinanza è espressa da parte del presidente dell’Ordine Luigi Palma ai figli della psichiatra e al marito lo psicologo Vito Calabrese.

“Un fatto di cronaca gravissimo – dice Palma – che si somma ai tanti episodi di aggressione che gli operatori sanitari subiscono con frequenza crescente nell’espletamento delle proprie attività. Una vicenda che ripropone il problema della sicurezza presso i servizi sanitari e presso gli studi privati. Una situazione che va affrontata con misure idonee a fare in modo che ciascun operatore sanitario sia messo nelle condizioni di offrire serenamente il proprio servizio”.

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Commenti

  • gius cris (utente non verificato)

    c’è poco da fare… superata via de Rossi la città di Bari per i suoi amministratori non solo è morta, ma come dimostrano i fatti DEVE MORIRE (è un dolore straziante pensare che una persona che per professione si prende cura degli altri da questi stessi sia uccisa anche perchè abbandonata da chi poteva far sì che le cose andassero differentemente). qualcuno ci dia una seria alternativa da votare, una persona che non si preoccupi di via argiro o via imbriani. e, intanto, i giorgiani continuano a stazionare tra via crisanzio e via eritrea… sarà perchè questa è la zona più bella e curata di bari??? meditiamo gente, meditiamo.

  • luigi cipriani (utente non verificato)

    Oggetto: Omicidio al CSM di Via Tenente Casale: Quartiere Libertà.

    Luigi Cipriani, Segretario Politico del Gruppo Indipendente Libertà, anche in veste di Segretario Generale della O.S. GIL-Sanità, in ordine ai gravi fatti verificatosi questa mattina presso il centro CSM sito nel quartiere Libertà (Via T. Casale), che ha visto vittima il medico psichiatra del Servizio Igiene Mentale dell’Asl di Bari di via Tenente Casale, la 53enne Dott.ssa Paola Labriola.
    La stessa era un punto di riferimento, non solo per i pazienti che frequentano il centro di cui sopra, ma per tutti i suoi colleghi e collaboratori.
    Il Gruppo Indipendente Libertà, nel condannare tale brutale violenza, ritiene tardiva la presenza dell’Assessore Regionale alla salute e del primo Cittadino (Emiliano) in quanto, se si fossero attivati di dotare il centro di adeguato servizio di vigilanza, si sarebbe potuto evitare il lutto cittadino proclamato dal Sindaco di Bari.
    Come al solito bisogna aspettare prima il ver