Giallo oro, la polemica sullo spot non si spegne. Antenna Sud lo censura

La Redazione

L'Associazione Alba Bari insorge contro lo spot 'sessista'

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“Da alcuni giorni per tutta la città di Bari imperversa, ad opera di una nota azienda di “compro oro” , una pubblicità sessista , in questo caso omofoba. La scelta di utilizzare l’orientamento sessuale per la pubblicità di un prodotto, già oggettivamente censurabile,  lo è ancor più quando ridicolizza e degrada la dignità di una parte dei cittadini”, questo il duro commento dei portavoce del nodo ALBA di Bari Francesco Sciacovelli e Francesca Tosto.Il roferimento, ovviamente, è alla campagna pubblicitaria di Giallo Oro che, ancora una volta, sta facendo discutere. 

“La stessa azienda, tra l’altro, aveva già in passato utilizzato immagini inequivocabilmente offensive per la donna, ritenuta ed utilizzata in altra pubblicità come esclusivo oggetto di piacere- continuano i due-  In un periodo in cui la violenza, psicologica e fisica, verso i cittadini omosessuali sta assumendo dimensioni allarmanti per tutto il tessuto sociale, la scelta pubblicitaria in questione appare offensiva e irresponsabile, perchè contribuisce a frenare se non addirittura a far regredire quel lento processo di evoluzione culturale in atto, teso a rendere  uguali tutti i cittadini a prescindere dalle loro scelte sessuali.

Le istituzioni non possono e non devono restare insensibili di fronte a tale aggressione e confidiamo che si possa presto procedere all’approvazione di un regolamento comunale sulla pubblicità in modo da evitare questi scempi, così come richiesto da tempo dalle associazioni e così come già attuato da altre amministrazioni, come il Comune di Torino. Un regolamento che regoli anche le concessioni degli spazi pubblicitari  ai privati e che operi un controllo preventivo sui contenuti e sulle immagini”. 

Anche l’emittente Antenna Sud, a seguito della segnalazione del sindaco di Bari Michele Emiliano e dell’Associazione LGBTQI, da oggi interrompe la diffusione della campagna Giallo Oro e si scusa con tutti i telespettatori per la programmazione di “uno spot che non offende solo gli omosessuali, ma la cittadinanza intera”- così si legge nel comunicato diffuso dalla azienda, che continua-

L’azienda si impegna, inoltre, a vigilare con maggior attenzione su tutti i contenuti delle programmazioni pubblicitarie, gestite direttamente da una concessionaria esterna, prima della loro diffusione nei break.
La crisi dell’intero sistema televisivo locale e nazionale e il fisiologico ulteriore calo della vendita pubblicitaria in agosto, non può essere una ragione sufficiente per chiudere gli occhi di fronte a strategie di marketing inaccettabili, che nulla hanno di leggero e divertente”.

 

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Commenti

  • bastian contrario (utente non verificato)

    Si, ma non esageriamo, in fondo si tratta di uno spot pubblicitario, in TV e sui giornali si è visto anche di peggio ! Se proprio si vuol far qualcosa di concreto si vada a vendere oro alla concorrenza.

  • ciccio ciccio (utente non verificato)

    Ma oltre alle barzellette sui gay, saranno censurate anche quelle sui carabinieri?