Fotografia dall’Italia

Fisco, Kyenge e vicenda MPS. I temi caldi dell'estate italiana
Mentre la Pellegrini guadagna un argento concedendo agli italiani motivo di autentico gaudio il profondo De Gregori annuncia urbi et orbi che non voterà più la sinistra, una notiziona che sconvolge gli assetti agostani di un Paese che ha sempre bisogno d'essere scosso da pensieri alati, soprattutto se provenienti dal mondo dello spettacolo.
Ed intanto il Fisco mette a punto un nuovo redditometro costruito sul metodo presuntivo (che brutto termine…presuntivo!). E si aspetta tutti insieme la sentenza, una delle tante, che secondo molti potrebbe perfino determinare le sorti del Governo; io, in tutta franchezza, avrei un po' di sana inquietudine a farmi difendere da uno con la faccia a metà tra l'aringa del Mar Baltico e l'anguilla di Comacchio come Ghedini. Al di là degli esiti della vicenda giudiziaria questa nostra Italia sarà ancora il Paese dei parvenues, dei balordi, degli incantatori e degli aquilonisti.
Nel frattempo si chiude l'inchiesta sul MPS, solita Italietta strabica -se non miope- ed unidirezionale. Il saggio Bossi rimprovera a Maroni l'invito del Ministro Kyenge alla festa della Lega…ché mica c'è mai fondo al peggio!? In Uruguay la Camera dei deputati legalizza la marijuana mentre noi continuiamo a legalizzare la libera circolazione degli idioti che, vivaddio, mandiamo anche alla Camera dei deputati…come dire? Questione di prospettive! E nel weekend torna la canicola asfissiante, forse meglio quella delle stanche e verbose insistenze di tanti italici commedianti.
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