Donando s’impara: il sangue non va in vacanza

Miriam Maggi

Raccolta e adesioni dalle ore 7,30 presso la Banca del Sangue del Policlinico di Bari

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Si può conciliare vacanza e donazione? Per un bel gesto d’altruismo c’è sempre tempo.
I malati purtroppo non godono di ferie, e di sangue c’è sempre una grandissima necessità. I dati parlano chiaro, servono 40.000 unità di sangue intero per ogni milione di abitanti, quindi in totale sono necessarie circa 2.300.000 unità di sangue intero e 1.077.000 litri di plasma l’anno perché il nostro Paese abbia quanto occorre.

Così, la fondazione “Ciao Vinny” in un periodo in cui statisticamente si registra il maggior numero di incidenti stradali facilita con questa iniziativa, il duro lavoro delle strutture ospedaliere perennemente in difficoltà. “Donando s’impara” rientra nella campagna di sensibilizzazione “Quest’estate non morire”, firmata dal Comune di Bari e dalla medesima fondazione invitando tutta la cittadinanza ad essere prudente ed amare ancor di più la propria vita.

Il presupposto fondamentale è amare senza limiti garantendo con la propria disponibilità l’integrità fisica degli altri, segno di grande civiltà e testimonianza di una comunità solidale e coesa. Ogni giorno, nel nostro Paese circa 1.800 persone necessitano di trasfusioni, un flusso che non può essere mai interrotto e che esula dalle altre richieste in regime di urgenza (interventi chirurgici, traumi, trapianti, parti), sia per le malattie croniche (tumori, e patologie delle persone anziane). Nel mese di agosto poi, si cominciano a registrare le usuali carenze dei gruppi Rh negativi (soprattutto 0-).

Occorrono 6-7 minuti, il tempo di un caffè al bar, di una chiacchierata al telefono o della cottura di un piatto di pasta per contribuire a salvare concretamente la vita di qualcuno.
Per donare il sangue, è sufficiente essere maggiorenne, in buona salute e pesare più di 50 chili.

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