Femminicidio: da destra e da sinistra il monito è unanime

la redazione

'E' un bollettino di guerra che non ci può vedere indifferenti'

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“E’ dentro un contesto globale di cultura, di organizzazione dell’immaginario del vocabolario che noi dobbiamo leggere alcuni fatti di cronaca nera che veramente ci tolgono il fiato. È dentro un contesto di violenza verbale, di razzismo che prova a fare delle diversità l’oggetto di una caricatura, che noi possiamo inserire tante terribili cose a cui non possiamo rassegnarci. E’ il femminicidio che ogni giorno miete la propria vittima. Ieri a Massa Carrara, oggi a Taurisano, in provincia di Lecce”.

Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha commentato il femminicidio compiuto quest’oggi a Taurisano, in provincia di Lecce.

“Ancora una donna che viene punita per il suo atto di libertà – ha aggiunto Vendola – una donna che viene punita dal suo uomo, capace anche di sopprimere se stesso, la propria vita, pur di non riconoscere la libertà a colei che considerava una sua proprietà privata. Ha avuto bisogno di negarle la vita per poterle negare la libertà. Per parlare di femminicidio oggi bisogna, in positivo, parlare della libertà della donna”.

“Ancora un brutale assassinio, ancora una donna a pagare con la vita il suo diritto alla libertà, il coraggio di dire basta alle violenze subite, la voglia di ricominciare a costruirsi un’esistenza serena, o semplicemente a mettere la parola fine ad una relazione che non vuole più. Solo ieri a Massa Carrara, oggi più vicino a noi, in Puglia, a Taurisano. 124 le donne uccise nel 2012 da mariti o ex compagni che non accettano la separazione. 81 solo nei primi sei mesi di quest’anno– dichiara in una nota il sen. Luigi d’Ambrosio Lettieri, capogruppo PdL- 

E’ un bollettino di guerra che non ci può vedere indifferenti. Come ha giustamente annunciato il ministro Cancellieri, vanno inasprite le pene, ma soprattutto va garantita la certezza della pena e vanno rafforzati i presìdi di aiuto e di prevenzione. Spesso queste tragedie si potrebbero evitare, spesso le donne si sentono sole e isolate nella loro storia quotidiana fatta di soprusi e di violenza, in cui restano schiacciati anche i figli, specialmente se minori.
Sarebbe, quindi, utile, se accanto alle pene e alla certezza che siano espiate, il Governo garantisca anche le risorse necessarie per sostenere i centri specializzati e le case di accoglienza, nell’ambito di un piano nazionale che offra tuti gli strumenti adeguati per formare e informare”.

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