Incidente a Palese, il problema del tratto ferroviario Bari Nord va affrontato con urgenza

la redazione

Gemmato e Melchiorre chiedono Tavolo con commissioni tecniche e con tutti i soggetti responsabili

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Dopo l’ennesimo spiacevole episodio dello scorso 12 luglio, in cui ha perso la vita un quindicenne nell’intento di attraversare il binario ferroviario di Palese, Fratelli d’Italia, con Marcello Gemmato e Filippo Melchiorre, chiede di conoscere quali sono –alla luce della Pianificazione delle risorse comunitarie della nuova Programmazione Regionale 2014/2020 in cui il FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale)- fornirà alla nostra regione milioni di euro per rafforzare le reti e le infrastrutture territoriali- le intenzioni e i programmi che il Comune di Bari sta promuovendo presso la Regione Puglia al fine di assicurare che una parte delle risorse europee in questione siano  vincolate alla realizzazione di tutte le soluzioni che, nel rispetto dell’impatto urbanistico e ambientale, possano dare una risposta concreta al territorio attraversato dal tratto ferroviario dell’area Bari Nord (Palese, Santo Spirito, Catino).

Altresì necessaria sarebbe l’istituzione di un Tavolo con le commissioni tecniche e con tutti i soggetti responsabili, tra Comune, Regione e RFI, al fine di affrontare nell’immediato l’annoso problema della Prima Circoscrizione individuando tutti gli strumenti idonei alla risoluzione di un disagio urbanistico e sociale che in tante occasioni si è trasformato in tragedia.

“Nel 2013 è impensabile che milioni e milioni di risorse che l’Unione Europea e lo Stato hanno garantito al Mezzogiorno non siano bastate per affrontare il problema -dichiarano Gemmato e Melchiorre-; è urgente ed improrogabile affrontare IMMEDIATAMENTE il problema coinvolgendo tutti i soggetti che hanno titolarità nella programmazione del territorio, nella gestione della mobilità urbana, nella gestione dei trasporti, nella sicurezza.”

“E’ vergognoso che debba essere l’ennesima tragedia, l’assurda morte di un ragazzo di 15 anni a riaccendere i fari sul problema irrisolto dei passaggi a livello e dei binari che tagliano in due il quartiere di Palese e che rappresentano in maniera inequivocabile un alto fattore di rischio in merito al quale abbiamo chiesto da tempo, in tutte le sedi, locali e nazionali, soluzioni urgenti per garantire la sicurezza dei cittadini- le parole, invece, del Sen. d’Ambrosio Lettieri, coordinatore cittadino del Pdl Grande Città di Bari-

Non è il tempo delle polemiche, ma neanche si può consentire che le parole della solidarietà e dell’indignazione restino, ancora una volta, solo parole. Alla politica e, in particolare, a chi riveste il ruolo di amministratore, spetta il compito, doveroso, cui non può e non deve sottrarsi, di dare risposte concrete.
Oggi giustamente il commissario della circoscrizione Palese-Santo Spirito chiede la convocazione urgente di una conferenza dei servizi con Regione e Ferrovie. Ma non posso nascondere di essere molto turbato dall’indifferenza dimostrata in questi anni di fronte alla medesima richiesta e ai nostri reiterati appelli, rivolti in primis all’amministrazione comunale e in particolare al  sindaco Emiliano che di questo problema aveva fatto il suo cavallo di battaglia in campagna elettorale, ad occuparsi concretamente della sua soluzione. La  promozione di un tavolo tecnico in tempo utile avrebbe potuto mettere in campo proposte realizzabili da sottoporre nelle sedi competenti prima dello stralcio del progetto di interramento dei binari di Palese-Santo Spirito dal via libera del Cipe al finanziamento parziale del nodo ferroviario barese che ha lasciato fuori la parte Nord della città.

Abbiamo ripetuto fino alla nausea che non si poteva immaginare un assetto urbanistico per questa città che prescindesse dalla sicurezza e sostenibilità in ogni quartiere, a cominciare dalla riorganizzazione del nodo ferroviario. Senza contare che l’area a Nord di Bari sarà interessata dal progetto dell’alta velocità Bari-Napoli.

La risposta è stata solo il silenzio. Ad ottobre scorso sono arrivato a rivolgere una interpellanza urgente al governo Monti perché fosse affrontata seriamente la questione della sicurezza dei cittadini incolpevoli di quell’area, trascurata ed emarginata all’inverosimile sotto molteplici aspetti. Cos’altro deve accadere perché alla politica degli annunci si sostituisca quella dei fatti? L’auspicio è che il sipario non cali inesorabilmente ancora una volta fino al prossimo incidente”.

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