Femminicidio: Bari ‘fa rete’ per contrastarlo

L'idea è avviare progetti formativi ed educativi destinati in particolare agli adolescenti
In relazione al fenomeno del femminicidio, l’assessore al Welfare Ludovico Abbaticchio dichiara quanto segue:
“Nei primi sei mesi di quest’anno sono state uccise in Italia 81 donne, il 75 % delle quali nei contesti familiari o affettivi. Nonostante questo dato agghiacciante, l’Italia è comunque tra i Paesi meno esposti in Europa a questa tipologia di delitto, del quale tanto si parla.
La città di Bari e l’assessorato al Welfare stanno facendo rete sul contrasto al femminicidio e sull’educazione alla sessualità e al rispetto della persona, ma non basta. Bisogna che vengano individuati fondi ministeriali, regionali e comunali dei vari settori che riguardano scuola, sanità e sociale per avviare progetti formativi ed educativi destinati in particolare agli adolescenti, affinché la cultura della sessualità e del rispetto del corpo proprio e altrui risulti vincente. La Persona e la Famiglia devono essere al centro della salute sociale”.
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