Waterpolo Bari, è serie B

I ragazzi di Giovanni Tau perdono la “bella” con Black Sharks
Poche parole e tanta amarezza negli occhi dei 13 della Waterpolo Bari dopo la sconfitta per 10-9 subita in gara 3 contro i romani Black Sharks. Lacrime e quasi incredulità per la débâcle casalinga patita dopo 3 tempi chiusi sempre in vantaggio (3-2; 5-3; 8-5). Ultimo quarto da film horror chiuso con una sola rete all’attivo e ben 5 subite sbagliando l’impossibile anche l’azione, a pochi secondi dal termine, con doppia superiorità numerica che avrebbe allungato il match ai tempi supplementari. È difficile a fine gara spiegare i motivi delladisfatta, così il capitano Ubaldo Latartera “Nell'ultimo tempo è venuta a mancare quella lucidità e concentrazione che ci avrebbe permesso di gestire meglio il vantaggio e di non subire le cinque reti.I nostri avversari erano più preparati dal punto di vista mentalehanno giocato un campionato più equilibrato dove molte partite sono state decise negli ultimi secondi”.
Tanta saggezza e dispiacere nelle parole del capitano che sottolineano un match dominato per l’intero arco della partita ma sfuggito di mano negli ultimi minuti quando i capitolini, una volta raggiunto il pareggio, hanno dimostrato più freschezza mentale e fisica. Se fino a quel momento i vari Santamato, Angarano avevano infiammato il pubblico barese con siluri dalla distanza, da quel momento la palla sembrava pesare un macigno tanto che nessuno voleva prendersi la responsabilità del tiro.
L’avevano chiamata la partita da vincere o morire, ma nello sport la sconfitta non significa morte. A dimostrarlo l’applauso a fine gara del migliaio di tifosi baresi presenti allo Stadio del Nuoto. A meno che in molti non decidano di andare via e cercare una sfida in categorie superiori. Il prossimo anno ci sarebbe sempre la sfida con Taranto con tanti baresi ad animare un derby che dà di passato ma allo stesso tempo di futuro da vivere, in ogni caso, da protagonisti.
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