Caso Natuzzi, preoccupazione dei GD di Puglia

La Redazione

'Il rischio è quello di una guerra sociale'

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“Stiamo assistendo a un vero e proprio smantellamento del sistema industriale e produttivo nella nostra terra. Il Piano Industriale presentato lunedì dalla Natuzzi è inaccettabile.” afferma il Segretario Regionale, Pierpaolo Treglia. L’iniziativa dei sindaci dei comuni interessati dalla vicenda Natuzzi, che questa mattina si sono riuniti per discutere, mette in evidenza che quella che si configura è una vera e propria emergenza territoriale. “La cosa che ci lascia più sgomenti è che l’annuncio arriva dopo la sottoscrizione dell’Accordo di Programma per il Distretto del mobile imbottito, che rende disponibili 101 milioni di euro per sostenere l’occupazione e favorire una ripresa del settore.”

Il caso Natuzzi però non è isolato: nella nostra regione la crisi colpisce indifferentemente piccole e grandi imprese. Emergenze che, seppur con cause e forme diverse, incidono tutte negativamente nel quadro occupazionale, e non solo. Basti pensare alla già nota vicenda Bridgestone di Bari, alla emergenza OM Carrelli e alla complessa questione Omfesa nel Salento.

Non usa mezzi termini Lucia Viola, Responsabile Lavoro dei GD Puglia: “Il rischio è che tutte queste vertenze, unite alla crisi delle aziende edilizie, e alla crisi diffusa in corso ormai da 5 anni, provochi una vera e propria guerra sociale. La fase emergenziale è in atto già da troppo tempo.”

“Oggi come non mai, bisogna rilanciare politiche industriali e del lavoro, che scongiurino nuovi licenziamenti e che anzi permettano una ripresa dell’offerta di posti di lavoro, in particolare per i giovani. Solo puntando sulla valorizzazione del prodotto, il settore manifatturiero pugliese potrà risollevarsi; la partita dell’abbassamento dei costi di produzione (che penalizza in primis l’occupazione) è una politica certamente perdente per l’Italia nel mercato globale. Auspichiamo che anche il governo nazionale e regionale ne prendano consapevolezza, gli interventi a pioggia e i sussidi, evidentemente, non sono più soluzioni sufficienti.”

Anche Ventricelli e Losappio (SEL) si sono espressi sulla vicenda:

“Ancora una volta assistiamo al solito gioco del centro destra pugliese di strumentalizzare le drammatiche vicende regionali per farne oggetto di una sempre verde campagna elettorale e  di attacco personale al Presidente Vendola -dichiarano i consiglieri  Ventricelli  e Losappio a nome del gruppo consiliare di Sinistra ecologia libertà. E’ chiaro che al capogruppo del PDL Zullo poco interessa dei 1726 lavoratori dei vari stabilimenti Natuzzi che rischiano di perdere il lavoro visto che nelle sue sortite non li cita neanche, addebitando le colpe di tutto al Presidente Vendola.

Vorremmo ricordare allo stesso Zullo, che la Regione Puglia da tempo ha richiamato l’attenzione del Ministro del Governo nazionale sulla vicenda Natuzzi tant’ è che è già stato fissato un tavolo di concertazione a Roma per il prossimo venerdì 5 Luglio.
L’impegno del Presidente Vendola e della Giunta regionale è fuori discussione ed è confermato anche dalle risorse finanziarie messe a disposizione dell’intero distretto murgiano. Non è questo l’argomento su cui esaltarsi con la polemica politica fine a se stessa. E’ invece necessario che tutte le forze politiche condividano lo sforzo teso a salvaguardare l’occupazione, rilanciare un settore in crisi e favorire la diversificazione produttiva di un intero distretto.”

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