Torre a Mare, problema parcheggio

Vigili di quartiere e mercatino sottraggono posti auto ai turisti
Da diverse settimane, nelle strade periferiche di Torre a Mare, precisamente nel parcheggio di via Raffaele Resta, diverse bancarelle sono ubicate tutte le domeniche sere. Un’iniziativa promossa dall’Associazione dei Commercianti Ambulanti e dei Lavoratori Autonomi Bari, organizzato insieme alla Confesercenti Bariche riesce ad offrire qualcosa di diverso alle solite serate del quartiere.
Eppure tra i commercianti locali serpeggia malumore. Occupare una zona di parcheggio così grande, probabilmente la più conosciuta dai turisti, toglie una comoda possibilità di posteggio. Ed ecco che sono partite le prime proteste provenienti soprattutto dai commercianti della vicina Piazza.
A sottrarre altri posti auto anche l’entrata in vigore del servizio del vigile di quartiere, richiesto fortemente dalla cittadinanza per combattere l’inciviltà di molti visitatori che vedevano nella zona di passeggio del porto un comodo parcheggio per automobili. Un messaggio in tal senso viene dato da Lorenzo Leonetti, Presidente della commissione risorse e qualità della vita: “Ben presto verranno posti i nuovi segnali che regolamenteranno la viabilità e la sosta nella zona del porto prossima allo scalo di alaggio, la zona del ponte vicino la Baita e le aree vicino Piazza Vittorio Veneto e la Piazzetta del Polpo. Attenzione tutti perché dopo potrebbero fioccare multe a tappeto”.
La soluzione? L’abbiamo chiesta a Mirko Saponaro, amministratore di torreamare.com e da sempre vicinissimo alle problematiche del quartiere: “Personalmente credo che si debba ribadire un concetto che forse molti fanno finta di non capire. Ogni quartiere, ogni paese, ogni città in base alla sua grandezza ha sicuramente una sua capienza. Non possiamo pretendere che a Torre a Mare arrivino 6000 auto quando la sua capienza è neanche la metà. Come se avessimo una casa di 90 mq e invitassimo 200 persone per una festa. Certo, bisogna studiare un miglior piano di accoglienza dei flussi veicolari, convogliandoli nelle poche aree parcheggio del quartiere. Ma non possiamo pretendere che arrivino sempre più auto nel quartiere”.
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