Indetto sit-in di protesta ASL BA

Protesteranno medici, infermieri, tecnici, logopedisti
Protesteranno, davanti alla sede della Asl/Ba – ex CTO, domani alle ore 12,30, 200 dipendenti precari, aderenti al sindacato Usppi, ai quali scade il contratto di lavoro, una parte il prossimo 30 giugno e l’altra il prossimo 31 luglio , con grave ripercussione sulle loro famiglie, che saranno sul lastrico e pazienti allo sbando senza assistenza. Il segretario generale dell’Usppi Nicola Brescia, ha chiesto la proroga del contratto di lavoro e, ai vertici del governo regionale (Governatore e Assessore alla Salute), la stabilizzazione del posto di lavoro.
Da circa due anni ormai hanno sostituito colleghi andati in quiescenza. Si tratta, quindi, di stabilizzazione e non di internalizzazione, riferisce Nicola Brescia. I lavoratori sottolineano: “Noi con coraggio continuiamo l’umile impegno verso tutti, ma noi sanitari precari pugliesi abbiamo visto nei nostri confronti un accanimento di leggi, sentenze, comportamenti, ingiusti e incomprensibili”. Di che si tratta? “L’accordo sul federalismo fiscale regionale, raggiunto tra Governo e Regioni, comporterà una riduzione di servizi per i cittadini della Puglia, perché interessata dal blocco delle assunzioni. Si, perché si parla di assunzioni e non di blocco del turn over, perché noi copriamo da molti anni, con continuità – è detto nella nota -, vacanze organiche di sanitari che da tempo sono in pensione.
Non si tiene conto in alcun modo, nell’accordo Stato-Regione, della riduzione quantitativa e qualitativa delle prestazioni sanitarie; della lesione del diritto alla salute per i pugliesi, causata dalla prevedibile e inevitabile interruzione di pubblico servizio che si verificherà”tuona Nicola Brescia dell’Usppi.
I precari ritengono” – dice Brescia Usppi – un ulteriore atto d’ingiustizia la scelta di sostituirli, con altro personale attraverso altre procedure (mobilità, avvisi pubblici), con contratti di collaborazione, e con il ricorso a cooperative e società interinali”. Qual è la proposta? Riferisce il leader dell’Usppi Nicola Brescia è quella che tutti i precari da anni, sembra opportuna una programmazione della stabilizzazione, in tempi brevi, come previsto dalle direttive europee, dalle norme nazionali del pubblico impiego. Questo, per non disperdere preziose competenze professionali, la cui formazione ha avuto un costo per la collettività e per rispondere alla domanda di salute dei cittadini pugliesi. Dunque, il rinnovo congruo e adeguato dei contratti dei sanitari nonché la programmazione della stabilizzazione in tempi brevi sembra ad avviso di Nicola Brescia – la strada più giusta da seguire”.
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