Area pedonale di S. Spirito 2013: che fare?

La Redazione

Quattro 'spunti di riflessione' sollevati dall'ex Presidente della I Circoscrizione

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“In prossimità dell’estate, vi sottopongo alcune riflessioni sull’area pedonale estiva di S.Spirito, commentando quanto accaduto lo scorso anno 2012, quando ero presidente di circoscrizione, vale a dire: lunghi dibattiti, contrasti e decisioni finali sofferte.

1) Il provvedimento del 2012 pubblicato nell’albo pretorio online (delibera circoscrizionale 2012/00025 del 24/05/2012), ossia la delibera relativa all’istituzione dell’area pedonale  estiva a S. Spirito, ebbe l’approvazione favorevole di una maggioranza trasversale, con il voto decisivo dei rappresentanti IDV, un consigliere PD, i 4 rappresentanti del PDL e il consigliere della Lista Simeone e con il voto contrario del consigliere UDC, l’astensione degli altri tre consiglieri del PD (!!!) mentre altri consiglieri della Lista Emiliano, di Realtà Pugliese e di FLI uscirono dall’aula prima della votazione finale.

2) Nonostante la delibera, un’associazione di categoria di S. Spirito richiese al Sindaco una riunione pubblica. L’assemblea presieduta dal Sindaco il 20 giugno 2012, pur legittima nelle sue intenzioni, si rivelò inopportuna, perché non fece altro che  MINIMIZZARE IL RUOLO DELL’ISTITUZIONE DECENTRATA (che aveva già provveduto a sentire la popolazione e le consulte, che aveva provveduto a ridurre al minimo i disagi per le attività locali, limitando ai giorni festivi la fruizione dell’area pedonale da parte dei cittadini, e che, peraltro AVEVA GIA’ VOTATO LA DELIBERA). Si tenga conto che tale assemblea non fece altro che confermare quanto deciso dalla assise circoscrizionale, provocando solamente un ritardato inizio all’area pedonale estiva (ebbe inizio da luglio invece che da giugno).

3) La vicenda dell’istituzione dell’area pedonale è un esempio di come la conduzione dell’istituzione decentrata soffra di un’eccessiva “eccentricità” (alias: la mancanza di una piena autonomia gestionale, organizzativa e finanziaria). Mi spiego: per poter deliberare sulla chiusura al traffico, l’istituzione dell’area pedonle, l’apertura di un parcheggio e l’attivazione di un bus navetta, nei tre anni trascorsi (2010,2011,2012) da presidente partecipai a numerose riunioni presso la sede circoscrizionale, con i rappresentanti dei commercianti, con le consulte circoscrizionali, presso le ripartizioni allo sviluppo economico, al traffico e alla polizia municipale, con i responsabili dell’AMTAB, e altre riunioni presso il Gabinetto del Sindaco (senza contare incontri con proprietari di suoli e persino con i rappresentanti di Ferrovie dello Stato in vista di una eventuale realizzazione di aree a parcheggio) e tuttavia il lavoro di confronto con tutte le parti in causa non sempre è stato sostenuto adeguatamente da chi di competenza e pertanto solo in parte sono stati raggiunti gli obiettivi assunti nelle riunioni pubbliche:

–  non si riuscì a ottenere l’istituzione di un’area a parcheggio (competenza Ripartizione Traffico);

– non si riuscì a ottenere un bus navetta dedicato (nemmeno la parziale deviazione della linea n. 51) (competenza ripartizione Traffico);

– si obbligarono gli ambulanti estivi (sui quali, rammento, decide il consiglio comunale e la ripartizione competente) a rientrare in aree limitate, a collocare al di fuori dell’area i loro autoveicoli, a uniformare il tendaggio delle loro bancarelle, a migliorare la qualità della merce, ad adeguarsi a comportamenti decorosi ecc. (competenza Sviluppo economico)

– si riuscì a deliberare la chiusura al traffico/isola pedonale; nel 2011 all’unanimità; nel 2012 con il voto favorevole di una parte della maggioranza e parte dell’opposizione, e con il voto contrario, l’astensione o l’assenza di buona parte della “maggioranza” circoscrizionale (!!!) (competenza consiglio circoscrizionale)

– tuttavia, nel 2012, le decisioni assunte in consiglio furono costrette lo scorso anno a un’ulteriore “vaglio” da parte del Sindaco nell’assemblea convocata il 20 giugno 2012 nella sala circoscrizionale;

– il consiglio circoscrizionale deliberò inziative culturali e sportive da attuare nelle aree pedonali: nel 2011 con competenza e fondi circoscrizionali; nel 2012, il consiglio circoscrizionale deliberò in materia, tuttavia il bilancio comunale non assegnò fondi circoscrizionali, per cui le iniziative culturali e sportive furono stabilite dalla Ripartizione cultura.

4) Quest’anno, il commmissario circoscrizionale, stante la sua funzione meramente tecnica (peraltro  virtualmente già scaduta a norma di regolamento vigente in materia di decentramento, che ne prevede la durata di 90 giorni nelle more di nuove elezioni circoscrizionali), in assenza di decisioni della Giunta, avrebbe dovuto dare seguito alla delibera circoscrizionale dello scorso anno (RIPORTATA PARZIALMENTE SOTTO), che prevede l’istituzione dell’area pedonale dal 1° giugno fino al 15 settembre.

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Commenti

  • paolo gonnella (utente non verificato)

    sono un umile ambulante che opera sulla piazzetta di santo spirito sono stanco di sentire sempre le solite cose con la crisi gente che perdere il lavoro sembra un problema di stato abbiamo sempre accolto i problemi di santo spirito per una giusta causa spostandoci da una parte ad un altra senza battere ciglio non creando scompensi per i cittadini e per gli ordini locali trovateci una sistemazione decente noi lasciamo libere le 2 piazzette credo nel buon senso dei cittadini per non strumentalizzare la situazione x alcune persone di non farne una questione politica x candidarsi al comune alla circoscrizione avendo noi come capo di accusa grazie per alcuni amici