Stalking e mobbing, la bozza normativa di CGIL Bari

Una proposta di legge contro gli omicidi a seguito di stalking sarà presentata nella sala Murat a Bari
La Cgil di Bari, in prima linea contro il femminicidio attraverso “nientecifu”, il forum attivato a novembre su nientecifu.cgilbari.it in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, raccoglie l’appello degli scrittori Lara Cardella e Nicky Persico, rilanciando e promuovendo una proposta di legge, al fine di intervenire tempestivamente contro gli omicidi a seguito di stalking e fenomeni persecutori. La proposta, molto semplice ed efficace, giunge in un periodo in cui omicidi ed episodi di violenza contro le donne, appaiono inarrestabili, data la frequenza impressionante con cui si verificano.
Una proposta di legge contro gli omicidi a seguito di stalking sarà presentata nella sala Murat a Bari il 3 luglio prossimo alle ore 17.30 dalla Cgil provinciale e dal Forum antistalking e antimobbing “nientecifu” della Camera del Lavoro. Rossella Brescia sarà la testimonial della campagna contro omicidi e violenze ideata dagli scrittori Lara Cardella e Nicky Persico.
All’iniziativa parteciperà oltre al Segretario Generale della Cgil di Bari Pino Gesmundo, anche Giovanna Ferrari, madre di Giulia Galiotto, barbaramente uccisa nel 2009. Insieme a loro anche i due scrittori, Lara Cardella (autrice del noto romanzo “volevo i pantaloni”) recentemente in libreria con “Io non farò rumore”, e Nicky Persico, autore di “Spaghetti Paradiso”, entrambi focalizzati sul tema delle violenze e dello stalking con punti di vista differenti.
“Le nostre sono solo indicazioni quindi possono essere modificate, riviste, ampliate o sostituite, purché si faccia subito qualcosa per intervenire concretamente sul fenomeno – concordano i due scrittori che hanno formulato una bozza di legge da sottoporre a chiunque se ne voglia interessare, con l’intento di chiedere un intervento immediato, considerando che la presentazione da parte di componenti del Parlamento resta la strada più veloce. Ogni singolo giorno di ritardo, può comportare la perdita di altre vite umane e questo purtroppo è sotto gli occhi di tutti. Siamo grati – continuano Cardella e Persico – al Segretario Generale della Cgil di Bari Pino Gesmundo ed a tutti i componenti del Forum “nientecifu” per aver raccolto questo nostro appello, e ci auguriamo che chi può si faccia carico della nostra proposta per far sì che diventi legge al più presto”.
Il progetto di legge prevede, a titolo indicativo e di massima, alcuni automatismi che intervengono subito dopo la querela per stalking, indipendentemente dal fatto che si proceda per iniziativa di parte o d’ufficio. Dovrebbe essere prevista sempre l’emissione immediata di un provvedimento che, in attesa del processo, vieti l’avvicinamento alla vittima e qualsiasi contatto, dopo una valutazione degli estremi di fondatezza da effettuarsi entro e non oltre le 48 ore. In caso di violazione del provvedimento di protezione (avvicinamento, contatto o minacce comunque perpetrate) deve essere disposta l’adozione di misure cautelari immediate restrittive con previsione dell’arresto, oltre alla contestuale revoca di eventuali autorizzazioni di possesso di armi e sequestro delle stesse. E’prevista anche – contestualmente – l’istituzione di una autonoma figura di reato (o revisione di quelle esistenti), che punisca la citata violazione del provvedimento di protezione, con pena elevata e massima possibilità di utilizzo delle formule processuali più rapide contemplate dall’ordinamento. In questo modo sarà possibile garantire una reale protezione alle vittime, ed al contempo assicurare che la denuncia stessa non possa essere utilizzata impropriamente, dovendosi rendere necessaria la concreta violazione del divieto di avvicinamento.
Non bisogna perdere tempo. Interventi subitanei e atti concreti ci darebbero la possibilità di salvare vite umane – afferma Pino Gesmundo, Segretario Generale Cgil Bari. La bozza normativa, integrando le leggi già esistenti, fornirebbe una reale “rete” per proteggere concretamente la vittima e per fornire alle forze dell’Ordine ed ai magistrati, strumenti efficaci per garantire la sicurezza nei casi più gravi. Il nostro è un percorso iniziato dando vita ad un forum di mutuo aiuto e soccorso che sta aiutando vittime e familiari. Proseguiamo il nostro lavoro di contrasto alla piaga del femminicidio che miete sempre più vittime, attraverso questa iniziativa nella quale presentiamo un ennesimo strumento concreto con l’obiettivo di porre fine a queste stragi ingiustificate.
Commenti
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Il sig. Giuseppe Gesmundo, conta ancora ad esercitare IPOCRISIAe della sua grande Fanulleria con la partecipazione dei suoi colleghi sindacalisti perche non porta a conoscenza alla Magistratura il suo operato da vero disonesto. Che dato agio è, da ancora agio alla Amministrazione Emiliano di fare quello che vuole. Come da atti in possesso con protocolli della segreteria della CGIL. Gabriele Piscitelli
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Spesso la violenza sulle donne inizia proprio dalle chiamate anonime, e si arriva all’abuso vero e proprio. Oggi la tecnologia ci offre un servizio totalmente GRATUITO che è whooming. Noi donne siamo le vittime più mirate…proprio per questo non facciamoci trovare impreparate…PREVENIAMO!!
A quanti di voi è successo di ricevere chiamate anonime assillanti? Credo un pò a tutti…e purtroppo avete dovuto subire senza poter fare niente poichè il servizio dei gestori telefonici che permettono d’identificarne il nome (override) si fanno pagare non poco. Da oggi non sarà più così!! Potrete conoscere IMMEDIATAMENTE ed in modo totalmente GRATUITO il numero della persona che vi chiama con l’anonimo, tutto questo grazie a WHOOMING. Basta una semplice registrazione qui : http://www.whooming.com e lo avrete automaticamente attivo sul vostro numero,fisso o mobile che sia; dopo di che quando riceverete una chiamata anonima, non dovrete fare altro che premere il tasto rosso per rifiutare la chiamata e vi






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