Concorso farsa in Regione

Adottati provvedimenti contrari alle politiche di sviluppo del mondo del lavoro
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Carlo Cirasola sindacalista della Diccap dipendenti regione Puglia e neo eletto consigliere nazionale Confsal settore Diccap.
“L’epilogo delle procedure concorsuali “farsesche” per le progressioni verticali dei dipendenti a tempo indeterminato della Regione Puglia- scrive Cirasola – si è materializzato con la comunicazione pubblicata sul sito “Regione Puglia” dell’Assessore alle Risorse Umane Leo Caroli (di estrazione CGIL), dalla quale emerge che alla Regione Puglia , forse unica in tutt’Italia, è possibile espletare concorsi sulla base di una legislazione non conforme alla vigente normativa in materia di diritto amministrativo e di “contabilità pubblica”, in quanto la correlativa formazione (corso-concorso indetto nel 2008) è stata effettuata addirittura nell’anno 2010. A nulla sono valse le richieste di rinvio, corredate da argute argomentazioni, formulate dalle Organizzazioni sindacali DICCAP-CONFSAL e UIL in sede di audizione della II Commissione Consiliare in data 23/05/2013, che, rispettivamente, hanno proposto un aggiornamento della fase di formazione propedeutica all’espletamento della prove concorsuali trattandosi di “corso-concorso” ed evidenziato la possibilità – da parte del TAR Puglia – di invalidare il concorso nell’udienza del 15/06/2013, a seguito di un ricorso presentato da oltre 200 dipendenti avverso il Dirigente del Servizio Personale e Organizzazione (avv. Domenica Gattulli) per inadempienza e silenzio dell’Amministrazione.
La Regione dal canto suo, invece di ricercare eventuali responsabilità per probabili disservizi, inadempienze e/o negligenze varie, in considerazione, peraltro, che una formazione “inutile” del personale attraverso una piattaforma e-learnig on line è costata all’incirca 400.000,00 euro (questioni che dovrebbero essere oggetto di segnalazione alla Corte dei Conti), ha deciso, con l’assenso della CGIL e della CISL ,che in teoria dovrebbero tutelare i diritti dei lavoratori, di espletare comunque le prove concorsuali nelle date prestabilite, a discapito delle legittime aspettative di rinvio dei dipendenti partecipanti.
Dipendenti, ormai prossimi al trattamento di quiescenza, che assistono attoniti e increduli all’evolversi della situazione e constatano con amarezza di essere, ancora una volta, oggetto di esponenziali e reiterate penalizzazioni. Questa Amministrazione, che almeno sulla carta promuove una politica a favore dei lavoratori dipendenti nella salvaguardia dei principi democratici, di legittimità, di trasparenza e di buona amministrazione, adotta nei fatti provvedimenti contrari alle politiche di sviluppo del mondo del lavoro. La cultura di un popolo, degnamente rappresentato dalle sue istituzioni, si misura attraverso la capacità di risoluzione delle problematiche della vita quotidiana e sociale, nel rispetto dei summenzionati principi di garanzia. In Puglia, sicuramente, siamo al di sotto degli standard qualitativi di mediocrità.”
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