“Rompere il silenzio”: la Provincia contro la violenza sulle donne e i minori

Marianna Cea

Presentato il piano di interventi locali

0 commenta

“Rompere il silenzio”. Titolo forte ma sicuramente d’effetto e che non ha bisogno di molte parole per essere spiegato .
La Provincia di Bari, per lanciare un messaggio ancora più immediato e per sensibilizzare le istituzioni ma soprattutto per invitare le donne ad non aver paura e a denunciare i loro aggressori, ha deciso di intitolare così il progetto contro il femminicidio.

“Rompere il silenzio ” è infatti un piano di interventi locali (PIL) che è stato formulato dalla Provincia di Bari in collaborazione con gli Ambiti territoriali , per contrastare il fenomeno dell’abuso, dei maltrattamenti e della violenza di genere .

Grazie ai finanziamenti ricevuti dalla Regione Puglia ,il piano ha permesso la realizzazione di una casa rifugio per donne e bambini a Bitonto; potranno essere ospitate dieci donne con o senza figli( anche loro spesso vittime di maltrattamenti fisici e psicologici), dove le vittime di violenza potranno intraprendere con tranquillità un percorso di allontanamento dal proprio aggressore e ricostruirsi una vita autonoma.
Inoltre è stato elaborato un progetto grazie alla stretta collaborazione con il penitenziario della nostra città, per favorire il reinserimento sociale dei detenuti per i reati sessuali.

Questi sono solo alcuni dei provvedimenti che rientrano nel piano elaborato contro la violenza su donne e minori .
“Contro un fenomeno in costante aumento, che registra ogni giorno un imbarbarimento dei rapporti interpersonali e sociali, le istituzioni hanno il dovere di combattere una piaga, quale la violenza sulle donne, in cui prevale ancora tanta omertà”- ha dichiarato il Presidente della Provincia, Francesco Schittulli .

L’importanza del progetto nasce dalla necessità di intervenire tempestivamente verso un fenomeno che è in forte crescita soprattutto in Puglia:in soli cinque anni, a Bari , molte donne sono state vittime di violenza da parte dei loro mariti e/o compagni ed i dati impressionanti, quasi superiori alla media italiana, ne sono un’amara dimostrazione.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!