In Puglia può nascere un distretto dell’industria ferroviaria

La Redazione

La Sala di Comando e Controllo di Bari Lamasinata è un fiore all’occhiello

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In Puglia può nascere un nuovo distretto produttivo: quello delle imprese che si occupano di prodotti e servizi ferroviari: circa 200 aziende locali che gravitano intorno a RFI-Rete Ferroviaria Italiana, un polo produttivo che sviluppa un fatturato di circa 60 milioni all’anno e annovera grandi  e piccole aziende campioni di innovazione tecnologica.  L’idea è stata lanciata ieri in occasione della visita alla sala di comando e controllo RFI Direttrice Adriatica del capoluogo organizzata  dalla Associazione degli industriali nell’ambito del progetto “Viaggio nell’impresa”.

 

Alla presentazione del Centro di controllo e comando hanno preso parte il presidente di Confindustria Bari e BAT ing. Michele Vinci,  l’ing. Roberto Pagone, l’ing. Michele Giannattasio e l’ing Giuseppe Grande di RFI, la dott.ssa Maria Ciciretti di Alstom Bari, l’ing. Pietro Stama della Mer Mec Monopoli, l’ing. Alessandro Cafagna della Eletech Bari.

La Sala  di Comando e Controllo di Bari Lamasinata è un fiore all’occhiello di Rete Ferroviaria  Italiana. Da questo Centro è tenuta sotto controllo la sicurezza del traffico ferroviario di mezza Italia. Esso sorveglia tutta la circolazione dei treni da Bologna in giù:  83 stazioni e fermate dislocate lungo i 610 km di linea dal capoluogo pugliese a Castel Bolognese. Con 40 laboratori server, 30 postazioni operatore e un quadro sinottico a videoproiezione, questa sala gestisce in tempo reale tutti gli itinerari dei treni che circolano sulla linea della Direttrice Adriatica. Questo centro è stato il primo in Italia a utilizzare queste tecnologie una decina di anni fa e sarà il primo ad aggiornarle: fra poco più di un anno sarà totalmente rinnovato.

Al continuo aggiornamento tecnologico di RFI contribuiscono anche diverse aziende pugliesi, che – come è stato evidenziato nel corso della manifestazione di ieri – sono capaci di realizzare sistemi e dispositivi di sicurezza spesso unici sul mercato internazionale. Fra queste, sono state citate come esempio la Merc Mec di Monopoli, la Eletech di Modugno e la sede barese della francesce Alstom.

Come ha sottolineato il Presidente di Confindustria Bari e BAT Vinci,  questo tessuto di piccole e grandi imprese, sorto spontaneamente intorno alla presenza del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane in Puglia, potrebbe acquisire una nuova consapevolezza. E’ un polo produttivo che meriterebbe di  essere valorizzato come una delle punte di diamante dell’economia pugliese. “Questa realtà è una delle tante risorse che la nostra terra sa esprimere e che spesso la stessa comunità locale non sa di avere. – ha detto Vinci – Il nostro viaggio all’interno delle imprese mira a far conoscere competenze preziose e poco conosciute come queste perché vi si possa fondare il rilancio della nostra economia.”

“La creazione di un distretto  – ha detto Vinci – potrebbe  rinsaldare i legami fra le imprese del comparto ferroviario e dare slancio alla loro crescita.”
Fra le idee scaturite dalla giornata di studio anche quella di proporre il modello di Partnership Pugliese come polo di eccellenza imprenditoriale da esportare in altre regioni dell’area mediterranea.

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